www.EAF51.org

  

  

 

GLI INEDITI: Ugo Drago

NOT PUBLISHED BEFORE: Ugo Drago

 

Questa pagina non ha la pretesa di descrivere la biografia del Comandante Ugo Drago, al quale, in ogni caso, non riusciremmo a rendere il dovuto onore. La pagina nasce invece da un incontro fortuito con Odorico Tonello che, dopo aver letto alcune pagine del nostro sito, attarverso uno scambio epistolare ci ha dato la possibilità di raccontare e documentare un pezzetto di storia della 

 

Per ulteriori informzioni su Ugo Drago rimandiamo ai seguenti link:

http://surfcity.kund.dalnet.se/italy_drago.htm

http://www.aviationartstore.com/ugo_drago_2.htm

 

 

This page was not made in order to decrbe the story of Comandante Ugo Drago. This page is based on an unespected meet with Odorico Tonello, who read some pages of our website, who gave us the possibilty to tell another untold before tale of WW2 .

 

For further information on Ugo Drago please visit the following links:

http://surfcity.kund.dalnet.se/italy_drago.htm

http://www.aviationartstore.com/ugo_drago_2.htm

 

 

 

 

Il 5 Novembre 1944 Odorico Tonello aveva 12 anni, e ad Ala (Trento) ha assistito all'abbattimento di un B26 Marauder da parte di due caccia Messerschmitt Me 109 dell’ANR. Dopo la guerra Tonello venne a sapere che uno dei due caccia era pilotato dal Sergente Carlo Cavagliano.

 

Successivamente Tonello ebbe l’opportunità, nel 2002, di incontrare il Comandante Ugo Drago, che quel 5 Novembre 1944 faceva parte della squadriglia in azione contro i Marauder, decollata dall’aeroporto di Aviano. Drago raccontò a Tonello che Cavagliano scriveva nel suo diario tutto quello che accadeva, e che probabilmente aveva descritto nel suo diario storico anche l’evento al quale Tonello aveva assistito quando era un bambino di 12 anni.

 

Tonello ci ha contattato, tramite il sito dell’EAF51, per reperire il racconto di Cavagliano. Dopo una serie di scambi epistolari è riuscito ad avere il documento, ed a rileggere le gesta di quel giorno narrate proprio dal loro protagonista.

 

Odorico Tonello ci ha in seguito gentilmente inviato alcune delle sue foto, che documentano  sia alcuni pezzi del famoso Marauder (Yellow OI, 441°BS, pilota Lt. Truman C.Cole), sia il suo incontro con il Comandante Ugo Drago. Oltre alle foto ci ha dato anche il suo permesso per pubblicarle, cosa che facciamo davvero con grande piacere. 

  

 

 

 

On November 5, 1944, Odorico Tonello was 12 years old. At Ala (Trento) he was watching two Italian ANR Me 109 fighters shooting down an USAAF B26 Marauder. After the war he knew that one of the two pilots of the fighters shooting the Marauder was Sergente Maggiore Carlo Cavagliano.

 

Some years later, in 2002, Tonello got the opportunity to  meet in Rome Comandante Ugo Drago, the Squadron C.O. who was leading the fighter sweep, who took off from Aviano airfield and intercepted the Marauders in November 1944. Drago told Tonello that cavagliano was writing everything in his diary, so there he could probably also find the description of the dogfight he was watching in 1944, when he was a kid 12 years old.

 

After some years of unfruitful researches, Tonello decided to contact the EAF51 website, in order to get Cavagliano's tale. After a long exchange of letters he was able to get the document, and to read the witness of that action, written by the protragonist.

 

Odorico Tonello sent us his pictures, giving us the permission  of publish them on our website. The pictures show some pieces of the famous shot down Marauder (Yellow OI, 441°BS, pilot Lt. Truman C.Cole), as well as some pictures of Comandante Ugo Drago taken by Tonello in Rome in 2002.

 

 

 

Il Comandante Ugo Drago nel 1944

Comanante Ugo Drago on a picture taken in 1944

 

(Source: archivio D'Amico-Valentini)

 

 

 

 

Breve biografia del Il Comandante Ugo Drago

 

Ugo Drago, è nato ad Arborio (Vercelli) il 3 marzo 1915, ed è deceduto a Roma il 22 Aprile 2007. Fu  fu certamente uno dei più famosi piloti italiani della Seconda Guerra Mondiale, e forse uno dei migliori Comandanti di Squadriglia della Regia Aeronautica e successivamente della Aeronautica Nazionale Repubblicana.

 

Brevettatosi pilota militare nel 1939, nel 1940 servì come sottotenente nella 363° Squadriglia del 150° Gruppo Caccia Terrestre, che operava nell’offensiva contro la Francia, equipaggiata con caccia Fiat Cr.42. Durante questo ciclo di operazioni otteneva la prima decorazione, la Croce di Guerra al Valore Militare. Successivamente partecipò alla campagna di Grecia, inizialmente con i Cr.42 e poi con i Macchi C.200, durante la quale fu decorato con la Medaglia d’argento al Valor Militare e promosso tenente. Trasferito in Nord Africa compi in quel teatro 142 missioni di guerra, ed ottenne una seconda Medaglia d’argento al Valor Militare ed i tedeschi lo decorarono con una Croce di Ferro di 2° Classe. Nel Novembre 1942 il 15°° Gruppo viene spostato in Sicilia, e Drago è nominato Comandante della 363° Squadriglia, riequipaggiata con Me109G. Durante questo periodo Drago partecipa a trenta missioni di guerra, e subisce un abbattimento in mare, dal quale viene successivamente ripescato da un peschereccio Italiano. Prima dell’armistizio viene nuovamente decorato con una terza Medaglia d’Argento, ed una seconda Croce di Guerra.

 

Alla data dell’8 Settembre 1943 Drago tenta di raggiungere la propria casa a Vercelli, ma viene catturato dai Tedeschi. Al rifiuto di unirsi alla Luftwaffe, viene ed internato a Bologna ed in seguito avviato in treno verso un campo in Germania. Durante il trasferimento riesce ad evadere, ed a rimanere nascosto fino alla chiamata alle armi dei piloti Italiani da parte del Colonnello Ernesto Botto. Diviene quindi Comandante della 1° Squadriglia del 2° Gruppo Caccia dell'ANR, alla guida del quale totalizza 81 missioni, 33 combattimenti aerei, e 11 abbattimenti. Nel 1945 viene promosso Capitano, e decorato dai Tedeschi con una Croce di Ferro di 1a Classe. Nel Febbraio 1945 al 2° Gruppo caccia viene aggregata una nuova squadriglia, e la 1° Squadriglia diviene la 4° Squadriglia, dotata di Me109-G10. Durante il periodo di servizio con l’ANR, Ugo Drago venne decorato con una quarta Medaglia D’Argento al Valor Militare.

Con un totale di 385 missioni di guerra, Drago ottenne 17 vittorie, 2 Croci di Guerra al Valor Miltare, 4 Medaglie d’argento al Valor Militare, una Croce di Ferro di 1° Classe ed una Croce di Ferro di 1° Classe.

 

Immediatamente dopo il termine delle ostilità fornì il suo aiuto alle formazioni partigiane per mantenere l’ordine nella zona, e successivamente si trasferì in Argentina dove trovò lavoro come istruttore di volo. Nel 1953 tornò in Italia e divenne capitano pilota dell’Alitalia, volando sui Boing 747. Si è spento a Roma il 22 Aprile 2007.

  

 

 

 

Ugo Drago Biography - See here:

 

http://surfcity.kund.dalnet.se/italy_drago.htm

http://www.aviationartstore.com/ugo_drago_2.htm

  

 

 

  

  

Il profilo del Me 109 di Ugo Drago, 363a Squadriglia, Sciacca 1943

Commander Ugio Drago's Me 109 profile, Scaicca, 1943

 

 

 

 

 

 

Alcuni piloti delle 4a Squadriglia "Gigi Tre Osei" della ANR,

intitolata a Gigi Canepperle, ed appartenete al

2° Gruppo Autonomo Caccia della ANR, Villafranca (VR), 1944.

 Da sinistra: Maresciallo Vignoli, Tenente Giorio, Sottotenente Fagiano,

Capitano Drago, Sergente Maggiore Camerani, Tenente Valenzano,

Sottotenente Medico Galdini, Sergente Cimino, Maresciallo Mingozzi

 

Some pilots of 4a Squadriglia "Gigi Tre Osei", 

2° Gruppo Autonomo Caccia  ANR, Villafranca (VR), 1944

From the left: Maresciallo Vignoli, Tenente Giorio, Sottotenente Fagiano,

Capitano Drago, Sergente Maggiore Camerani, Tenente Valenzano,

Sottotenente Medico Galdini, Sergente Cimino, Maresciallo Mingozzi

 

 

 

 

Il Sergente Maggiore Carlo Cavagliano, 4a Squadriglia "Gigi Canepperle" , 

2° Gruppo Autonomo Caccia  ANR "Diavoli Rossi"

 

 

 

 

Dal diario del Sergente Maggiore Carlo Cavagliano, 5 Novembre 1944

 

(fonte: estratto dal Diario del Secondo Gruppo Caccia RSI

del Serg. Maggiore Carlo Cavagliano)

 

(…) Quel mattino alle 11 decollavamo  in 23 Gustav, di cui 16 da Aviano della 7 della Quinta Squadriglia Diavoli Rossi da Osoppo.  La 4° Squadriglia Gigi Tre Osei con il Cap. Drago al comando, eravamo in 9 ed avevamo concordato che il primo attacco lo avremmo fatto frontalmente, la prima sezione in 5 in linea un po’ allargati, e poi in 4 con la stessa disposizione. (…)

Da parte mia ebbi la fortuna di individuare un Marauder rimasto un po’ isolato e mi portai all’attacco prendendolo sul lato sinistro con un vantaggio di quota di un centinaio di metri e sparando con tutte le armi, collimai il motore di destra e la cabina di pilotaggio. Investito dalla mia raffica virò a sinistra ed in quel momento mi trovai  al fianco come gregario destro un Gustav della 6° Squadriglia , numero 12 bianco. Non avevo il tempo di distrarmi a riconoscere chi era (…) Proseguii per il secondo attacco dando tutto motore per non sfilarmi nella sua virata a sinistra, e lo inquadrai di nuovo sparandogli dal basso verso l’alto, colpendolo sotto, in corrispondenza dell’alloggiamento del carrello, e in fondo alla cabina di pilotaggio. Nessuna reazione balistica da parte sua. Dopo di che fu un rapido susseguirsi di fatti, che anche attualmente a distanza di tanti anni, chiudendo gli occhi, rivedo nitide le tante scene. Primo notai che dalla parte sotto della carlinga da me colpita, per effetto del cannoncino da 20 mm., si staccavano pezzi di lamiera, poi di colpo la fuoriuscita del carrello, e contemporaneamente intravidi 3-4 grossi involti uscire nello spazio dall’alto, che io giudicai membri dell’equipaggio che si buttavano con il paracadute. Un attimo di paura e poi quel bestione si impennava e si rovesciava sopra di noi (…)

Avevo visto cadere ed esplodere a terra il Marauder da me abbattuto nei pressi di Rovereto. Esultavo per la mia vittoria, non solo per l’abbattimento, ma per come  il Cap.Drago ci aveva portato ad ottenere quei risultati, ed ero contento nel vedere che diversi membri degli equipaggi abbattuti si erano salvati con il paracadute (…)

 

 

 

 

Alcuni pezzi del Marauder abbattuto da Cavagliano

 

Some pieces of the B26 Marauder shot down by Carlo cavagliano

 

(Source: Foto archivio EAF51, per gentile concessione di Odorico Tonello)

 

 

 

 

 

 

 

 

Odorico Tonello con il Comandante Ugo Drago a Roma nel 2002

 

Ordorico Tonello and Ugo Drago in Rome, Year 2002

 

(Source: Foto archivio EAF51, per gentile concessione di Odorico Tonello)

 

 

 

 

 

Il Comandante Ugo Drago fotografato a Roma nel 2002 da Odorico Tonello

 

Ugo Drago in a picture taken in Rome in 2002 by Odorico Tonello

 

(Source: Foto archivio EAF51, per gentile concessione di Odorico Tonello)

 

 

 

 

 

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