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Il 5 Novembre 1944 Odorico
Tonello aveva 12 anni, e ad Ala (Trento) ha assistito
all'abbattimento di un B26 Marauder da parte di due caccia
Messerschmitt Me 109 dell’ANR. Dopo la guerra Tonello venne a
sapere che uno dei due caccia era pilotato dal Sergente Carlo
Cavagliano.
Successivamente Tonello ebbe
l’opportunità, nel 2002, di incontrare il Comandante Ugo Drago,
che quel 5 Novembre 1944 faceva parte della squadriglia in
azione contro i Marauder, decollata dall’aeroporto di Aviano.
Drago raccontò a Tonello che Cavagliano scriveva nel suo diario
tutto quello che accadeva, e che probabilmente aveva descritto
nel suo diario storico anche l’evento al quale Tonello aveva
assistito quando era un bambino di 12 anni.
Tonello ci ha contattato, tramite
il sito dell’EAF51, per reperire il racconto di Cavagliano. Dopo
una serie di scambi epistolari è riuscito ad avere il documento,
ed a rileggere le gesta di quel giorno narrate proprio dal loro
protagonista.
Odorico Tonello ci ha in seguito
gentilmente inviato alcune delle sue foto, che documentano sia
alcuni pezzi del famoso Marauder (Yellow OI, 441°BS, pilota Lt.
Truman C.Cole), sia il suo incontro con il Comandante Ugo Drago.
Oltre alle foto ci ha dato anche il suo permesso per
pubblicarle, cosa che facciamo davvero con grande piacere.
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On November
5, 1944, Odorico
Tonello was 12 years old. At Ala (Trento) he was watching two
Italian ANR Me 109 fighters shooting down an USAAF B26 Marauder.
After the war he knew that one of the two pilots of the fighters
shooting the Marauder was Sergente Maggiore Carlo Cavagliano.
Some years later, in 2002, Tonello got the opportunity to
meet
in Rome Comandante Ugo Drago, the
Squadron C.O. who was leading the fighter sweep, who took off
from Aviano airfield and intercepted the Marauders in November
1944. Drago told Tonello that cavagliano was writing everything
in his diary, so there he could probably also find the
description of the dogfight he was watching in 1944, when he was
a kid 12 years old.
After some years of unfruitful
researches, Tonello decided to contact the EAF51 website, in
order to get Cavagliano's tale. After a long exchange of letters
he was able to get the document, and to read the witness of that
action, written by the protragonist.
Odorico Tonello sent us his
pictures, giving us the permission of publish them on our
website. The pictures show some pieces of the famous shot down
Marauder (Yellow OI, 441°BS, pilot Lt.
Truman C.Cole), as well as some pictures of Comandante Ugo Drago
taken by Tonello in Rome in 2002.
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Il Comandante Ugo
Drago nel 1944
Comanante Ugo
Drago on a picture taken in 1944
(Source:
archivio D'Amico-Valentini)
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Breve biografia del Il Comandante Ugo Drago
Ugo Drago,
è nato ad Arborio (Vercelli)
il 3
marzo 1915,
ed è deceduto a Roma il 22 Aprile 2007.
Fu
fu certamente uno dei più famosi piloti italiani della Seconda
Guerra Mondiale, e forse uno dei migliori Comandanti di
Squadriglia della Regia Aeronautica e successivamente della
Aeronautica Nazionale Repubblicana.
Brevettatosi pilota militare nel
1939, nel 1940 servì come sottotenente nella 363° Squadriglia
del 150° Gruppo Caccia Terrestre,
che operava nell’offensiva contro la Francia, equipaggiata con
caccia Fiat Cr.42. Durante questo ciclo di operazioni otteneva
la prima decorazione, la Croce di Guerra al Valore Militare.
Successivamente partecipò alla campagna di Grecia, inizialmente
con i Cr.42 e poi con i Macchi C.200, durante la quale fu
decorato con la Medaglia d’argento al Valor Militare e promosso
tenente. Trasferito in Nord Africa compi in quel teatro 142
missioni di guerra, ed ottenne una seconda Medaglia d’argento al
Valor Militare ed i tedeschi lo decorarono con una Croce di
Ferro di 2° Classe. Nel Novembre 1942 il 15°° Gruppo viene
spostato in Sicilia, e Drago è nominato Comandante della 363°
Squadriglia, riequipaggiata con Me109G. Durante questo periodo
Drago partecipa a trenta missioni di guerra, e subisce un
abbattimento in mare, dal quale viene successivamente ripescato
da un peschereccio Italiano. Prima dell’armistizio viene
nuovamente decorato con una terza Medaglia d’Argento, ed una
seconda Croce di Guerra.
Alla data dell’8 Settembre 1943
Drago tenta di raggiungere la propria casa a Vercelli, ma viene
catturato dai Tedeschi. Al rifiuto di unirsi alla Luftwaffe,
viene ed internato a Bologna ed in seguito avviato in treno
verso un campo in Germania. Durante il trasferimento riesce ad
evadere, ed a rimanere nascosto fino alla chiamata alle armi dei
piloti Italiani da parte del Colonnello Ernesto Botto. Diviene
quindi Comandante della 1° Squadriglia del 2° Gruppo Caccia
dell'ANR, alla guida del quale totalizza 81 missioni, 33
combattimenti aerei, e 11 abbattimenti. Nel 1945 viene promosso
Capitano, e decorato dai Tedeschi con una Croce di Ferro di 1a
Classe. Nel Febbraio 1945 al 2° Gruppo caccia viene aggregata
una nuova squadriglia, e la 1° Squadriglia diviene la 4°
Squadriglia, dotata di Me109-G10. Durante il periodo di servizio
con l’ANR, Ugo Drago venne decorato con una quarta
Medaglia D’Argento al Valor Militare.
Con un totale di 385 missioni di
guerra, Drago ottenne 17 vittorie, 2 Croci di Guerra al Valor
Miltare, 4 Medaglie d’argento al Valor Militare, una Croce di
Ferro di 1° Classe ed una Croce di Ferro di 1° Classe.
Immediatamente dopo il termine
delle ostilità fornì il suo aiuto alle formazioni partigiane per
mantenere l’ordine nella zona, e successivamente si trasferì in
Argentina dove trovò lavoro come istruttore di volo. Nel 1953
tornò in Italia e divenne capitano pilota dell’Alitalia, volando
sui Boing 747. Si è spento a Roma il 22 Aprile 2007.
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Il profilo del Me
109 di Ugo Drago, 363a Squadriglia, Sciacca 1943
Commander Ugio
Drago's Me 109 profile, Scaicca, 1943
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Alcuni piloti
delle 4a Squadriglia "Gigi Tre Osei" della ANR,
intitolata a
Gigi Canepperle, ed appartenete al
2° Gruppo Autonomo Caccia
della ANR, Villafranca (VR), 1944.
Da sinistra:
Maresciallo Vignoli, Tenente Giorio, Sottotenente Fagiano,
Capitano Drago, Sergente Maggiore Camerani, Tenente Valenzano,
Sottotenente Medico Galdini, Sergente Cimino, Maresciallo
Mingozzi
Some pilots of 4a Squadriglia "Gigi Tre Osei",
2° Gruppo
Autonomo Caccia ANR, Villafranca (VR), 1944
From the left:
Maresciallo Vignoli, Tenente Giorio, Sottotenente Fagiano,
Capitano Drago, Sergente Maggiore Camerani, Tenente Valenzano,
Sottotenente Medico Galdini, Sergente Cimino, Maresciallo
Mingozzi
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Il Sergente
Maggiore Carlo Cavagliano, 4a Squadriglia "Gigi Canepperle" ,
2° Gruppo Autonomo Caccia ANR "Diavoli
Rossi"
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Dal diario del Sergente Maggiore Carlo
Cavagliano, 5 Novembre 1944
(fonte: estratto dal Diario
del Secondo Gruppo Caccia RSI
del Serg. Maggiore Carlo
Cavagliano)
(…) Quel mattino alle 11
decollavamo in 23 Gustav, di cui 16 da Aviano della 7 della
Quinta Squadriglia Diavoli Rossi da Osoppo. La 4° Squadriglia
Gigi Tre Osei con il Cap. Drago al comando, eravamo in 9 ed
avevamo concordato che il primo attacco lo avremmo fatto
frontalmente, la prima sezione in 5 in linea un po’ allargati, e
poi in 4 con la stessa disposizione. (…)
Da parte mia ebbi la fortuna di
individuare un Marauder rimasto un po’ isolato e mi portai
all’attacco prendendolo sul lato sinistro con un vantaggio di
quota di un centinaio di metri e sparando con tutte le armi,
collimai il motore di destra e la cabina di pilotaggio.
Investito dalla mia raffica virò a sinistra ed in quel momento
mi trovai al fianco come gregario destro un Gustav della 6°
Squadriglia , numero 12 bianco. Non avevo il tempo di distrarmi
a riconoscere chi era (…) Proseguii per il secondo attacco dando
tutto motore per non sfilarmi nella sua virata a sinistra, e lo
inquadrai di nuovo sparandogli dal basso verso l’alto,
colpendolo sotto, in corrispondenza dell’alloggiamento del
carrello, e in fondo alla cabina di pilotaggio. Nessuna reazione
balistica da parte sua. Dopo di che fu un rapido susseguirsi di
fatti, che anche attualmente a distanza di tanti anni, chiudendo
gli occhi, rivedo nitide le tante scene. Primo notai che dalla
parte sotto della carlinga da me colpita, per effetto del
cannoncino da 20 mm., si staccavano pezzi di lamiera, poi di
colpo la fuoriuscita del carrello, e contemporaneamente
intravidi 3-4 grossi involti uscire nello spazio dall’alto, che
io giudicai membri dell’equipaggio che si buttavano con il
paracadute. Un attimo di paura e poi quel bestione si impennava
e si rovesciava sopra di noi (…)
Avevo visto cadere ed esplodere a
terra il Marauder da me abbattuto nei pressi di Rovereto.
Esultavo per la mia vittoria, non solo per l’abbattimento, ma
per come il Cap.Drago ci aveva portato ad ottenere quei
risultati, ed ero contento nel vedere che diversi membri degli
equipaggi abbattuti si erano salvati con il paracadute (…)
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Alcuni pezzi
del Marauder abbattuto da Cavagliano
Some pieces of
the B26 Marauder shot down by Carlo cavagliano
(Source:
Foto archivio EAF51, per gentile concessione di Odorico Tonello)
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Odorico Tonello
con il Comandante Ugo Drago a Roma nel 2002
Ordorico
Tonello and Ugo Drago in Rome, Year 2002
(Source:
Foto archivio EAF51, per gentile concessione di Odorico Tonello)
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Il Comandante
Ugo Drago fotografato a Roma nel 2002 da Odorico Tonello
Ugo Drago in a
picture taken in Rome in 2002 by Odorico Tonello
(Source:
Foto archivio EAF51, per gentile concessione di Odorico Tonello)
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