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GLI INEDITI: Manlio Biccolini

NOT PUBLISHED BEFORE: Manlio Biccolini

 

Questa pagina è dedicata a Manlio "Bic" Biccolini, Comandante del 155° Gruppo,  51° Stormo ICAF, 1944. Ringraziamo Lucio Biccolini, figlio del Generale Manlio Biccolini, che ci ha gentilmente fornito le notizie storiche e le foto di famiglia,  che ci permette di perpetuare la memoria del padre.

 

This page is dedicated to Manlio "Bic" Biccolini, C.O. of 155° Gruppo, 51° Stormo ICAF (1944). Credits to Lucio  Biccolini, son of General Manlio Biccolini, who gave us the historical news and his family pictures, that allowed us to keep alive the memory of his father.

 

 

   

  

  

  

Il Gen. Manlio Biccolini

 

(Source: archivio fam. Biccolini)

 

 

Manlio Biccolini nasce a Firenze il 19 Dicembre 1916. La sua famiglia ebbe significative tradizioni aeronautiche: due zii materni furono Ufficiali Piloti; uno dei suoi fratelli maggiori, Poliuto, frequentò il Corso “Pegaso” della Regia Accademia Aeronautica e, assegnato al 34° Stormo BT, morì in un tragico incidente al rientro in Sicilia da una missione di guerra il 14 Giugno 1940. 

 

Come molti ragazzi della sua epoca Manlio preferiva impiegare il tempo sui campi di aviazione piuttosto che a scuola ed, a diciotto anni, ottenne il brevetto di Pilota Premilitare su velivolo Ca 100.  L’anno successivo fu ammesso a frequentare il Corso “Rex” dell’Accademia Aeronautica, dove condivise tre anni con tantissimi colleghi destinati a divenire Eroi ed Assi durante la guerra: tra tutti Adriano Visconti, Livio Bassi, Alfredo Fusco, Giulio Cesare Graziani, Alessandro Setti, Emanuele Annoni.  Come Allievo dell’Accademia fu decorato con Medaglia di Bronzo al V.A. per un brillante atterraggio col motore del suo CR 32 in fiamme.

 

Divenuto Ufficiale Pilota, fu assegnato all' 357a Squadriglia del 22° Gruppo, il cui personale entrò poi a far parte della 378a Squadriglia del 155° Gruppo Autonomo, alla sua costituzione all’inizio del 1941. Con il 155° Gruppo, prima Autonomo e poi, dall’Aprile 1942, inquadrato nel 51° Stormo del Ten. Col. Aldo Remondino,  Manlio Biccolini partecipò alle campagne di guerra in Africa Settentrionale, sul Meditteraneo, in Sicilia, in Tunisia ed in Sardegna e quindi, dopo l’8 Settembre 1943, con l’Aviazione del Sud in Puglia (51° Stormo ICAF).  Dal Luglio al Dicembre 1943 Manlio Biccolini assunse l’incarico di Comandante della 378a Squadriglia, in un periodo reso drammatico dagli eventi dell’8 Settembre e successivo trasferimento sugli aeroporti pugliesi. Qui, dal Gennaio al Settembre 1944, ricoprì l’incarico di Comandante del 155° Gruppo del 51° Stormo ICAF. Durante il periodo bellico Manlio Biccolini totalizzò oltre 500 ore di voli di guerra su velivoli da caccia G 50, MC 202 ed MC 205, e per la sua attività fu decorato di due Medaglie d’Argento al V.M. “sul campo”, di una Medaglia di Bronzo al V.M. e di una Croce di Guerra al V.M. “sul campo”. Gli fu inoltre riconosciuto un avanzamento per meriti di guerra ed il diritto di fregiarsi del Distintivo Caccia Intercettori di 1^ classe, oro.

 

Nel dopoguerra assunse diversi incarichi in seno allo Stato Maggiore A.M. e fu, quindi, primo Comandante del ricostituito 22° Gruppo della 51^ Aerobrigata nel 1953-1954 e Comandante del Reparto Sperimentale di Volo nel 1960. Continuò la sua carriera presso l’Accademia Aeronautica e poi come Capo del 2° Reparto S.M.A., Comandante Operativo della 2^ R.A. e Capo di Stato Maggiore del Comando Nazionale Difesa Aerea. Concluse il servizio attivo nel 1974 con il grado di Generale S.A., ma mantenne sino alla sua morte, avvenuta all’inizio del 1991, stretti legami con l’Aeronautica Militare, come Presidente della sezione romana dell’ Associazione Arma Aeronautica e membro del “Circolo del 51”.

  

(Source: Lucio Biccolini)

 

 

 

 

 

1935 - Vola a Vela a Torino Mirafiori

 

(Source: Foto archivio Famiglia Biccolini)

 

 

 

 

 

 

 Aeroporto di Capua. Allievi del Corso “Rex” dell’Accademia Aeronautica (1936 – 1939) davanti ad un Ro 41. (da destra: Manlio Biccolini, Pier Francesco Conti, non identificato)

 

(Source: Foto archivio Famiglia Biccolini)

 

 

 

 

 

 

Novembre 1941 – A.S.I. Aeroporto 774 - Visita del Gen. Pricolo e Gen. Marchesi -

A sinistra: Ten. Pil. Manlio Biccolini

 

(Source: Foto archivio Famiglia Biccolini)

 

 

 

 

 

 

2 Aprile 1942 – Aeroporto di Ciampino Sud Consegna della Bandiera di Guerra al 51° Stormo C.T.

 

Da sinistra: M.llo Pil. Remo Zedda, l'allora Ten. Manlio Biccolini (in quella occasione con il compito di alfiere), il M.llo Pil. Ennio Tarantola, il Cap. Pil. Egeo Pittoni, il Ten.Col. Aldo Remondino

 

(Source: Foto archivio Famiglia Biccolini)

 

 

 

 

Il brano che segue riproduce quanto Manlio Biccolini scrisse in occasione di uno dei raduni annuali del 51, per ricordare una data importante nella storia dello Stormo, immediatamente precedente ad un ciclo intensissimo di operazioni nei cieli del Mediterraneo  (Battaglie di Mezzo Giugno e di Mezzo Agosto del 1942) ed in Tunisia.

 

 

Il ricordo del 12 Aprile 1942 nelle parole di Manlio Biccolini

 

"Tutto  lo Stormo era schierato in ordine perfetto sull’Aeroporto di Ciampino Sud ed in bella mostra vi erano i primi Macchi 202 Folgore da poco assegnati al Reparto. Questo era lo scenario per la cerimonia solenne di consegna della Bandiera di Guerra al 51° Stormo C.T.; protagonisti principali il Gen. S.A. Eraldo ILARI – Comandante della 3^ Squadra Aerea – ed il Ten. Col. Pil. Aldo REMONDINO – Comandante dello Stormo -; a me, giovane Tenente Pilota, l’onore di essere il primo Alfiere ad avere in consegna quella Bandiera, affiancato dal Cap. Pil. Egeo PITTONI – Aiutante Maggiore del Comandante – e con la Scorta d’Onore costituita dai M.lli Pil. Remo ZEDDA ed Ennio TARANTOLA.

L’emozione, lo confesso, è stata tanta, prima di tutto all’atto del giuramento alla Bandiera da parte di tutto il personale dello Stormo di conservarla con onore e di difenderla “fino all’ultima stilla del nostro sangue per il bene della Patria” e poi all’emozione si è aggiunto l’orgoglio di ricevere quella bella Bandiera nuova fiammante che garriva gioiosamente al vento dalle mani del mio Comandante con la formula: “Questo simbolo dell’onore militare a voi affido nella certezza che lo custodirete anche a rischio della vostra stessa vita”.

Al solenne giuramento fatto dai componenti del 51° Stormo in quella circostanza si sono moralmente sentiti impegnati anche tutti coloro che nei tempi successivi sino ad oggi hanno prestato servizio all’ombra di quella Bandiera, che ora si fregia di una Medaglia d’Oro e di una d’Argento al Valor Militare. Riandando col pensiero a quel 12 Aprile 1942, con una rapida carrellata lungo la storia del nostro 51° Stormo, presso il quale ho avuto la fortuna di ricoprire numerosi incarichi da Alfiere a Comandante in tempi diversi del 155° e del 22° Gruppo, non posso che sentirmene ancora orgoglioso e constatare che a quell’impegno tutti hanno sempre tenuto fede; d’altra parte il lungo elenco dei Caduti del 51° Stormo in guerra ed in pace testimonia come soprattutto Essi hanno onorato fino in fondo quel giuramento. ….” .

 

 

(Source: Lucio Biccolini; Foto archivio Famiglia Biccolini)

 

 

 

 

 

Giugno 1942 – S. Pietro di Caltagirone. Ten. Aristide Sarti e Ten. Manlio Biccolini (a destra) decorati con Croce di Guerra al V.M.

 

(Source: Foto archivio Famiglia Biccolini)

 

 

 

 

 

8 Luglio 1942 - Il Macchi 202 del Ten. Manlio Biccolini (378-12) mostra i segni di un combattimento nel cielo di Malta

 

 

(Source: Foto archivio Famiglia Biccolini)

 

 

 

 

 

 

Novembre 1943 - Aeroporto di Elmas

Da sinistra: Capitano Manlio Biccolini, Cpt. Watkins, Ten. Col. Duilio Fanali, Col. Austin, Cap. Caracciolo, Cap. Arcangeletti, davanti ad un Macchi 205 del 155° Gruppo 

 

(Source: Watkins via Bussi-Raucci,

via Archivio L.Biccolini)

 

 

 

 

 

 

1953 – Aeroporto di Aviano

Il Ten. Col. Manlio Biccolini, Comandante del 22° Gruppo, ai comandi di un F 84G

 

(Source: Foto archivio Famiglia Biccolini)

 

 

 

 

 

1956 – Napoli - Giuramento del Corso Rostro dell’Accademia Aeronautica.

 

Giulio Cesare Graziani, asso degli aerosiluranti ed in seguito Comandante del 132° Gruppo Baltimore ICAF (al centro),  e Manlio Biccolini (con il gagliardetto), entrambi appartenenti al Corso Rex predecessore del Rostro,

 

(Source: Foto archivio Famiglia Biccolini)

 

 

 

 

Manlio Biccolini ricordato dal Gen. di S.A. Giulio Cesare Graziani, MOVM, (Febbraio 1991)

 

 Per gentile concessione di Lucio Biccolini, riproduciamo quanto scrisse Giulio Cesare Graziani, MOVM ed Asso degli aerosiluranti, per ricordare il Gen. Manlio Biccolini a poca distanza dalla sua morte. 

Ci sembra particolarmente significativo oggi che il 132° Gruppo faccia parte del 51° Stormo; i due vecchi amici e compagni d'arme sono così ancora più uniti sotto la stessa bandiera.

 

 

"Il 12 Agosto del 1942, il 132° Gruppo Autonomo Aerosiluranti, di cui comandavo la 281^ Squadriglia, ricevette l’ordine di trasferirsi suul’aeroporto di Pantelleria. Era preannunciato un grosso convoglio partito da Gibilterra; convoglio di 22 piroscafi scortato da tre corazzate, quattro portaerei, un adeguato numero di incrociatori pesanti e leggeri ed un congruo numero di C.T. In totale, 44 unità da guerra, il doppio dei piroscafi da scortare. Sull’aeroporto di Pantelleria oltre il 132° Gruppo Aerosiluranti, furono trasferiti un gruppo di Stukas italiano ed uno tedesco, ed infine il 51° Stormo Caccia con il Col. Remondino per la scorta sia ai tuffatori che agli S.79 aerosiluranti. Lo scontro si preannunciava violento  considerata la potenzialità della scorta al convoglio. Mettevano paura in particolare le quattro portaerei con tutta la massa dei velivoli di bordo.

Fra gli uomini del 51° Stormo c’era il Ten. Manlio Biccolini, compagno del Corso Rex e noto fra noi del corso col nomignolo di “Bic”. Dopo il briefing, tenuto dal Col. Remondino, più elevato in grado fra i comandanti dei Reparti presenti, ciascuno si avviò verso il proprio velivolo. Fu proprio durante questo tragitto per raggiungere il mio aeroplano che incontrai il “Bic”, al quale raccomandai di tenere d’occhio l’S.79 n. 9, il mio velivolo. Decollarono prima gli S.79 forniti di maggiore autonomia, poi i tuffatori ed infine i Macchi 202 di scorta. Alla solita Isola della Galite incontrammo il convoglio e i tuffatori e noi aerosiluranti attaccammo i nostri obiettivi. Quando ero ancora in mezzo alle cannonate, vedendo ribollire avanti agli occhi la superficie del mare, notai ad un tratto che un Hurricane mi si era messo alle costole e che di lì a poco mi superò per la maggiore velocità, ma anche perché a sua volta inseguito da un Macchi, di cui riuscii a leggere sulla fiancata i numeri del Reparto. Su quel Macchi c’era l’amico “Bic”, al quale in partenza avevo detto di prendersi cura del mio velivolo. L’intervento di “Bic” fu per me provvidenziale, perché mi liberò di qull’Hurricane molto importuno che, dopo aver fatto un mezzo rovesciamento, si infilò in acqua, probabilmente colpito in combattimento.

Caro Bic, dopo tre anni di Accademia, i molteplici incontri sugli aeroporti di guerra, gli anni passati in servizio allo Stato Maggiore e questi ultimi in mezzo alle Associazioni aeronautiche, di ricordi di te ne ho veramente tanti, ma in questo momento del tuo commiato terreno ho voluto riferirmi a quel pomeriggio del 12 Agosto 1942, quando nell’infuriare della battaglia tu mi seguisti per proteggermi con la tua ala dall’assalto degli avversari. In passato, allorchè raccontai i miei ricordi di guerra, per questa occasione scrissi “Grazie di cuore, Bic, ed imperitura gratitudine”. Oggi che tu non sei più con noi, con la gratitudine di allora ti ricorderò nelle mie preghiere.

 

 

(Source: Per gentile concessione di Lucio Biccolini)

 

Il racconto del fatto sopra citato si trova anche nel file "12 Agosto 1941". Per andare alla pagina dei racconti storici e fare il download del file clicca QUI

 

 

 

LA SKIN DEL C.202 (378-12)

 

di Manlio Biccolini

 

La skin del Macchi C.202 di Manlio Biccolini, 378a Squadriglia, 155° Gruppo,  51° Stormo (378-12) è disponibile alla pagina Skin Download QUI

 

Abbiamo realizzato una pagina con una serie di screenshot del 378-12 in volo, che raccontano di una immaginata giornata di volo nel 1942,  in missione sopra Malta. la trovate QUI