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 51 STORMO - PROFILI DEI CACCIA ICAF

51° STORMO  - ICAF FIGHTERS PROFILES 

 

 

Macchi C.205V Veltro, III Serie, 

LT.COL. Duilio Fanali, 

C.O. del 155° Gruppo,  Lecce, Dicembre 1943.

 

 

 

 

Duilio Fanali, anche se non compare nell'elenco degli assi (solo 2 vittorie individuali, più 33 vittorie in collaborazione nel solo 1942) è una figura importante per il 51° Stormo e per l'Aeronautica Italiana. Fanali era il C.O. del 155° Gruppo dopo l'armistizio, e divenne poi comandante del 51° Stormo nel periodo post bellico, e successivamente Capo di Stato maggiore dell'Aeronautica nel periodo 1986-1971.
Sulla capottatura del motore del suo Macchi è dipinto il simbolo personale di Fanali: un dragone con la scritta "mi fa un baffo!"
Questo simbolo risale al periodo della guerra di Spagna, quando Fanali comandava la 65a Squadriglia d'Assalto con i Ba.65.
Lo stesso simbolo comparve sul CR.32 della 160a Squadriglia, che Fanali comandò in Africa.
La colorazione di questo Mc.205 riflette quella degli ultimi mesi del 1943, dall'8 Settembre a Dicembre, mantenendo il classico nocciola chiaro con amebe verdi.
Le altre informazioni sulla colorazione degli aerei in questo periodo sono imprecise, e riflettono lo stato di confusione nel quale versava la nostra aeronautica in quel periodo.
Il fascio sotto la carlinga ed il simbolo sabaudo al centro della croce bianca erano già stati rimossi in precedenza (25 Luglio 1943) dopo la caduta del governo Mussolini.
Nel periodo da Settembre a metà Ottobre 1943 i Macchi Italiani conservano la croce bianca sul timone, e talvolta anche la fascia bianca in fusoliera.
Su alcuni Mc.202 del 21° Gruppo CT erano ancora presenti i triangoli bianchi sulle ali, eredità dell'impiego sul Fronte Russo (ci sono alcune foto che lo documentano, scattate a Brindisi nel mese di Settembre 43).
Su alcuni velivoli (come nel nostro profilo) furono obliterate le croci bianche e la fascia in fusoliera, apponendo la coccarda tricolore (che risale alla prima guerra mondiale) ed il numero del Gruppo (155) in fusoliera (anche di questi aerei ci sono alcune foto, scattate a Galatina alla fine 1943). Nel profilo si notano le aree più scure dove sono state rimosse le precedenti insegne.
Si pensa che l'ogiva dell'elica, fino alla fine del 1943, sia stata ancora bianca (non ci sono prove storiche sul momento esatto in cui l'ogiva fu ridipinta in colore mimetico).
Sul carrello era apposto un segno rosso (tipico del 155° Gruppo) che rifletteva il grado dl pilota. La freccia rossa indica il grado di maggiore.
Questo tipo di colorazione ebbe vita breve, fino all'inizio del 1944, quando Superaereo emanò le nuove norme di colorazione, analoga a quella mostrata nel profilo che segue questo.

 

Duilio Fanali, in spite of the fact he was certainly not an ace (only 2 individual kills, plus 33 shared kills only in 1942) was a very important player both for  51° Stormo and for Aeronautica Militare Italiana. Fanali was Squadron Leader of 155° Gruppo after the

 armnistice (September 8th, 1943), become lately C.O. of the whole 51° stormo, and after the war he become Commander in Chief of the Italian Air Force (1986-1971)Since the Spanish Civil War, when Fanal was in charge of 65a Squadriglia d'Assalto flying Breda Ba.65, he painted his personal patch on the engine cowlings of his planes: a dragon with the moffo "mi fa un baffo!": (I don’t care!”). The ame patch was painted on the CR.32 of 160a Squadriglia, who Fanali commanded in North Africa.The regia Aeronautica painting schemes during the last months of 1943 were  continuously changing, reflecting the confusion within the units and the high command after the armnistice with the Allied. This Macchi c.205V is reflecting the late1943 colour paintings scheme, adopted by the Regia Aeronautica from September 8th, 1943 to the end of December of the same year. The fascist symbol under the cockpit and the Savoia cross on the tail have been already deleted on July 25th, 1943, after the fall of the Mussolini govern. From September to mid October 1943 the Italian planes still wear thewhite Savoia cross on the rudder, and sometimes also the white fuselage band. On the wings of some C.202 could also be seen the white triangle adopted on the Eastern Front.(there are some pictures about that, taken on Brindisi airfield on September 1943). On some planes, like those showed in this profile, the white fuselage band and the Savoia tail cross were obliterated, and substituted by the Italian flag, the same that the Italian planes weared during WW1. The number of the 155° Gruppo was also painted on the fuselage (there are also some pictures of those planes, taken at Galatina late December 1943). The darker areas shows where the previous markings have been removed or obliterated. The propeller noose was still white until the end of 1943, and then painted with the same camouflage of the rest of the plane. On the undercarriage a red markin, typical for 155° Gruppo, was showing the pilot rank. The red arrow indicates the rank of Maggiore (Major), as Fanali was at that time. This colour pattern had a short life. On December 1944, in fact, the High Command of the ICAF ordered the new colour scheme showed in the other (following) profile.

 

(Source :scan from G. Massimello – Furio Niclot Doglio –

Ed.Aerofan – GAE, 1998)

 

  

  

  

Macchi C.205V Veltro, II serie, 155-1

LT. COL. DUILIO FANALI

155° Gruppo, 51° Stormo, Galatina (Lecce), Febbraio 1944

 

 

 

 

Un profilo del Macchi c.205 V del Tenente Colonnello Duilio Fanali, Comandante del 155° Gruppo, 51° Stormo CT, Lecce, ultimi mesi del 1943. Nonostante Fanali non sia stato uno dei grandi assi Italiani (due vittorie individuali e 33 vittorie condivise, nel solo 1942) egli fu un personaggio fondamentale nel 51° Stormo. Comandante del 155° Gruppo dall’armistizio, egli guidò il 51° Stormo dopo la guerra, e divenne in seguito Capo di Stato Maggiore dell’aeronautica tra il 1968 ed il 1971. Il suo c.205 ha la tipica mimetizzazione “ad amebe”.  Le differenze di colore sono dovute alle precedenti insegne della Regia Aeronautica, in seguito obliterate (fascia bianca in fusoliera, croce dei Savoia sul timone verticale). Il numero 155 indica il Gruppo comandato da Fanali. Tale numero venne in seguito rimosso, e sostituito dai numeri identificativi del gruppo e del pilota, entrambi dipinti in giallo. Il gatto Nero fu dipinto sulla coda, all’interno di un cerchio bianco. Sul muso dell’aereo si nota il simbolo personale di Fanali, risalente alla Guerra di Spagna: un dragone con la frase “Mi fanno un baffo” 

 

A profile of the Macchi c.205 V belonging to  LT.COL. Duilio Fanali, C.O. 155° Gruppo, 51° Stormo CT, ICAF, Lecce, late 1943. In spite of the fact that Fanali have not certaily been a graet ace (2 individual victories and 33 shared, only in 1942) he was a key player within the 51°Stormo history.  C.O. of 155° Gruppo, 51° Stormo ICAF since September 1943, he became C.O. of the Italian Air Force between 1968 and 1971. His macchi c.205 was painted with the typical Italian camouflage. The differences on the fuselage colours were due to the previous Regia Aeronautica markings, lately covered (white band on fuselage, and Savoia royal cross on tail rudder. The markings on the fuselage stand for the Grop number (155). This number was lately removed, and substituted by two numbers identifying the pilot (a progressive number) and the Unit  number (155 Gruppo), both painted in yellow on the rudder. The 51° Stormo Black Cat was also painted on the rudder, inside a white circle. On the plane nose thre is the personal flag of Fanali: a dragon with the motto “Mi fanno un baffo” (I do not care).

 

  

  

  

Spitfire Vc/T, 20-1 , 

20° Gruppo, 51° Stormo

Leverano (lecce) Ottobre 1944

Galatina (Lecce), Novembre 1944

Canne (Bari), Gennaio 1945

 

 

 

Lo Spitfire entra ufficialmente a far parte della Regia Aeronautica dopo il 24 maggio 1944, a seguito del riconoscimento all’Italia del ruolo di «co-belligerante»
Alla Regia Aeronautica, furono versati 53 Spitfire Mk.Vb e Vc, in parte tropicalizzati, provenienti dal No.352 (Yugoslav) Squadron della Balkan Air Force, ed alcuni esempla­ri appartenuti alla MAAF (Mediterranean Allied Air Force), all’USAAF ed alle forze aeree francesi e greche. 
Alcuni di questi aerei portavano ancora le coccarde della RAF o dell'aviazione jugoslava (documentato da alcune foto dell'epoca).
Non passarono molti giorni, e le insegne straniere furono cancellate. Gli aerei vennero ridipinti con i tipici colori mimetici RAF (marrone e verde nella parte superiore, azzurro chiaro in quella inferiore) e si fece posto alla coccarda, ma soprattutto all'insegna del Gatto Nero, che mai avrebbe creduto di venire stampigliata sulle derive di aerei che avevamo avuto come avversari negli anni di Malta. Sulla deriva era inoltre presente il numero del gruppo ed il numero individuale, entrambi dipinti in giallo. Gli Spitfire ceduti all'ICAF erano aerei di terza mano, molto usurati.
Solo 33 dei 53 aerei ricevuti dall’ICAF furono in realtà messi in servizio presso il 20° Gruppo del 51° Stormo, sugli aeroporti di Leverano (LC), Galatina (LC) e Canne dalla Battaglia (BA).

 

I primi 9 Spitfire arrivarono al 51° Stormo a Leverano solo il 15 Settembre 1944. Il 20 Ottobre 1944 il 51° Stormo viene trasferito da Leverano a Galatina (Lecce).

La prima missione di guerra del 51° con gli Spit partì proprio da Galatina, il 23 Ottobre 1944. L'ultima missione del 51° stormo fu anche 

l'ultima missione della Regia Aeronautica, e fu effettuata il 5 Maggio 1945. 

  

The Spitfire become officially part of the Regia Aeronautica since May 24th, 1944, after Italy was recognised as co-belligerant country, with the newly formed ICAF (Italian co-belligerant Air Force), as the RTegia Aeronautica was called in the official allied communications. The ICAF received  53 Spitfire Mk.Vb e Vc (some of them with sand filter), dismissed by No.352 (Yugoslav) Squadron of the Balkan Air Force, by the MAAF (Mediterranean Allied Air Force),  by USAAF and French and Greek Air Forces. Some of them were still wearing the RAF or the Yugoslavian markings.  In a few days, the “foreign” markings were deleted. The planes were re-painted in a typical RAF camouflage, with the new Italian 3-colurs round flag on wings and fuselage, and the unforgettable Black Cat, now painted on the tails of some of the same planes that she fought over Malta in 1942. The Group and the Pilot numbers were painted in yellow on the tail. All the Spitfires given to the ICAF were third-hand planes, old, and not perfectly working. Only 33 of them, out of 55, entered in service with 20° Gruppo of 51° Stormo, on the airstrips of Galatina, Leverano and Canne della Battaglia. 

 

(Source: scan from Spitfire - Delta Editrice)

 

 

  

 

Uno dei possibili schemi di colorazione di uno Spitfire Vb/T, 

versione LF (Clipped Wings), del 20° Gruppo, 51° Stormo, codice 20-4, Leverano (Lecce), 1944

Questa colorazione è quella che si suppone fosse in uso all'inizio

del periodo di co-belligeranza.

Non esistono foto a colori degli Spitfire

del 20° Grupp,  51° Stormo, se non quelle tratte dai fotogrammi 

di un documenotario RAF girato a Canne nel 1945, che mostrano i velivoli 

in varie colorazioni, fra cui quella "continentale" RAF in verde e grigio.

La serie completa dei fotogrammi a colori 

è riportati nella pagina di questa sezione dedicata 

alle fotografie degli Spitfire del 51° Stormo.

 

Colour pattern of Spitfire Vb/T LF (clipped wings), 20° Gruppo, 51° Stormo, code number 20-4, Leverano, Lecce, 1944

 

(Source: Duxford Imperial War Museum)

 

 

 

 

 

 

Lo stesso schema di colorazione sopra mostrato per lo Spitfire Vb/T 

versione CW, applicata ad uno Spitfire Vb/T con ali tradizionali.  

20° Gruppo, 51° Stormo, codice 20-2, Galatina 1945

 

Colour pattern of Spitfire Vb/T clipped wings, 20° Gruppo, 

51° Stormo, code number 20-2, Galatina 1945

 

 

 

Un altro profilo dello Spitfire 20-12 del 51° Stormo dello stesso periodo

 

Another profile of Spitfire Vb Trop, 20-12, 51° Stormo, the same period

 

(Source: F.D'Amico & G.Valentini - Regia aeronautica Vol.2

Squadron Signal Pubblication)

 

 

 

Un altro profilo dello Spitfire 20-4,  51° Stormo

 

Another profile of Spitfire Vb Trop, 20-4, 51° Stormo

(Source: F.D'Amico & G.Valentini - Regia aeronautica Vol.2

Squadron Signal Pubblication)

 

 

 

 

Un' altro delle possibili colorazioni degli Spitfire Vb del 20° Gruppo, 51° Stormo. I colori si riferiscono agli esemplari 20-4 (Galatina, 1944) e 20-12 (Canne, Aprile 1946), entrambi appartenenti alla versione Vb/T

 

A possible colour pattern of Spitfire Vb, 20° Gruppo, 51° Stormo. Colours are referred to Spitfire code number 20-4 (Galatina, 1944) and 20-12 (Canne, Aprile 1946), both Vb/T version

 

(Source: scan from Taurus Decals)

 

 

 

 

 

 

  

 

 

 

Lo schema di colorazione degli Spitfire IX in carico al 5° Stormo 

nel periodo post-bellico (1946).

L'esemplare nella foto è quello conservato al Museo Storico 

della Aeronautica Militare a Vigna di Valle

 

Colour  scheme of Spitfire IX, 5° Stormo, Italian Air Force, 

post-war years (1946),. The colour picture is referred to the 

plane presently exhibited at the Italian Air Force Museum 

at Vigna di Valle (Rome)

 

(Source: Taurus Decals)

 

 

 

 

 

 

Nel dopoguerra il 51 Stormo continuò a volare con gli Spitfire.

L'esemplare raffigurato è uno Spitfire IX ed era di base a Lecce nel 1946.

La colorazione è alluminio naturale non antiriflesso nero sul cofano motore

 

(Source: AJ-Press,Monografie Lotnicze 40, Wojtek Matusiak)