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GLI UOMINI DELLO STORMO BALTIMORE DELL'ICAF

 

AERONAUTICA CO-BELLIGERANTE, 1943-45

BALTIMORE WINGS PILOTS

 

Italian Co-Belligerant Air Force, Italy, 1943-45

 

 

Renato Roveda

 

 

Il Ten. Col. Renato Roveda, Comandante dello Stormo Baltimore dalla sua costituzione (1 luglio 1944) al termine delle ostilità

 

Lt.Col. Renato Roveda , C.O. of the ICAF Baltimore Wing from 

July 1st,1944 to the end of the war 

 

(Pic Source: M.Gueli - Martin Baltimore -  Ed Bancarella Aeronautica)

 

 

 

 

 

Massimiliano Erasi

 

 

    

 

Maggiore Massimiliano Erasi. Nato a Bagni di Lusnizza (Udine) nel 1908, caduto in azione, abbattuto a Zabice nei Balcani il 21 febbraio 1945, Medaglia d’oro al valor militare alla memoria.

Era entrato nell’Aeronautica militare nel 1928 e aveva prestato servizio in numerosi aeroporti, partecipando durante il secondo conflitto mondiale a molte azioni belliche con gli aerosiluranti. Il nome di Erasi era originariamente Errath, ma aveva dovuto italianizzarlo nel 1934, in base agli accordi tra Germania e Italia. Pilota di aerosiluranti S.79 con la 278a Squadriglia, il 14 Ottobre  1940 aveva affondato l'incrociatore Liverpool.  Dopo l'8 Settembre 1943 di combattere con le forze del Sud, ove divenne Comandante del 132° Gruppo dello Stormo Baltimore. Il Comando della Balkan Air Force, dopo la distruzione di un ponte ritenuta da tutti impossibile, lo soprannominò Mr.Bridge. Il 21 febbraio del 1945, durante un’incursione su Molo dell'Arsa (Istria), fu abbattuto dalla contraerea tedesca.
Questa la motivazione della MdO alla sua memoria:

"Abile pilota, valoroso combattente, esemplare comandante, dava continue luminose prove delle più elevate virtù militari, esponendosi sempre, oltre il dovere, nelle più audaci e rischiose azioni di siluramento. Dopo l’armistizio si votava tutto alla rinascita dell’Arma, cui era tenacemente avvinto da solida fedeltà e da illimitata passione. In una importante azione di bombardamento su di una munita base costiera germanica, persisteva come sempre nella guida della sua formazione, fra le fitte maglie della reazione avversaria violenta e precisa. Colpito in pieno, precipitava in fiamme con il proprio equipaggio, dinanzi alle prore dei gregari, infrangendosi contro il sacro suolo conteso della Patria".

 

Major Massimiliano Erasi, aka Mr. Bridge, former torpedo bomber pilot ofthe Regia Aeronautica, with 278a Squadriglia he sunk the crusader HMS  LIverpool on October 14th, 1940. He become later C.O: of 41° Torpedo  Bomber Group (1943). After the armistice he joined southern forces (ICAF),  becoming  C.O. 132° Gruppo, ICAF Baltimore Wing. He died during a  bombing mission on the Balkans February 21st, 1945, and was awarded with the MOVM (Gold Medal for Military Honour, the maximum awarded medal of the Italian Forces)

 

 

 

Il Comandante Erasi (in piedi, terzo da sinistra) tra i piloti del 

41° Gruppo  Aerosiluranti, nel 1942. La foto è stata probabilmente 

scattata a Lecce o a Gioia del Colle

 

Comandante Erasi (standing up, third from the left) with the pilots of 41° Torpedo Bomber Group, 1942. probably at Lecce or Gioia del Colle

 

(Source: Picture scan from Sponza-D'Agostino -

Mister Bridge - ed. Gabriele di Marco)

 

 

 

Ancora Erasi, ai comandi del suo Savoia Marchetti S.79 durante una missione di ricognizione armata sul Mediterraneo. Alla sua sinistra è seduto Scagliarini

 

Erasi again, sitting in the cockpit of his Savoia Marchetti S.79. 

On his left is sitting Scagliarini

 

(Source: Picture scan from Sponza-D'Agostino -

Mister Bridge - ed. Gabriele di Marco)

 

 

 

 

 

 

Coppola e Daniele

 

 

 

 

 

ll Sottotenente  Daniele ed il primo aviere armiere Coppola, Stormo

Baltimore. Si noti l'equipaggiamento fornito dagli Inglesi: finalmente

un casco di volo con la radio, ed il microfono nella maschera in

sostituzione del laringofono. I gesti sono i soliti, gli stesi di tutti i

piloti di ritorno da una missione di combattimento.

 

1st LT. Daniele and Gunner Coppola, Stormo BaltimoreFlying suits and equipment were supplied by the British. The body language is the

same for all pilots who are coming back after a combat mission.

 

(Source: M.Gueli - Martin Baltimore -  Ed Bancarella Aeronautica

Emiliani, Ghergo, Vigna - Aviazione Italiana - Ed. Albertelli)

 

 

 

 

 

 

 

Roberto Crespi

 

 

Questa foto, in origine in B/N, è stata colorata artificialmente su indicazione dell'allora Tenente Roberto Crespi, oggi Generale. Si riferiscono 

al Martin Baltimore 132-10 (Fiorellino). Sulla coda dello stesso velivolo

era riportata la scritta "Stellina". Le bombe bianche sono quelle effettivamente sganciate sull'obbiettivo,  quelle rosse sono le missioni

con velivolo rientrato perchè colpito dalla contraerea, gialle quelle

sganciate su obbiettivi alternativi. 

 

This pic was originally B/W, and was electronically coloured under the supervision of  First Leutenant Roberto Crespi (Today General). They refer to the Martin Baltimore  132-10  "Fiorellino". 

 

(Source: M.Gueli - Martin Baltimore -  Ed Bancarella Aeronautica)

 

 

 

 

 

L'equipaggio del Ten. Roberto Crespi fotografato di fronte

alla coda del 132-10. Qui è possibile notare la scritta "Stellina"

dipinta sui timoni di coda

 

1st LT. Roberto Crespi and his crew

 

(Source: Picture scan from Sponza-D'Agostino -

Mister Bridge - ed. Gabriele di Marco)

 

 

Balboni

 

 

Il Tenente Balboni a Campomarino (Napoli)

sale sul suo Martin Baltimore

 

1st LT. Balboni at Campomarino (Naples)

before sitting in the cockpit of his Martin Baltimore

 

(Source: Picture scan from Sponza-D'Agostino -

Mister Bridge - ed. Gabriele di Marco)

 

 

 

 

Ten. Baldone

 

 

Aprile 1945 -Il Tenente Baldone a Campomarino (Napoli)  prima di partire

per una missione. Sul muso del suo Baltimore, oltre ai tag delle missioni effettuate, si nota la scritta "Che ghe ne xe pochi, ciò!"

 

1st LT. Baldone at Campomarino (Naples), April 1945

before taking off for a bombing mission

 

(Source: Picture scan from Sponza-D'Agostino -

Mister Bridge - ed. Gabriele di Marco)

 

 

 

 

 

 

Il Ten. Porthos Ammannato, dopo un mal riuscito tentativo

di decollo con il suo Baltimore - Campomarino (Napoli)

 

1st LT. Athos Ammannato, after a failure ain a take off attempt

with his Baltimore -   Campomarino (Naples)

 

(Source: Picture scan from Sponza-D'Agostino -

Mister Bridge - ed. Gabriele di Marco)

 

 

 

 

 

Antonio Mura

 

Mura_S.jpg (20636 byte)

 

Il Generale di S.A. Antonio Mura (MBVM), nato a Cagliari il 2 Ottobre 1920. 

Entra in servizio nella Regia Aeronautica al termine del corso Urano nel 1943, e viene assegnato alla 274a Squadriglia bombardieri a grande raggio a Guidonia, dove vola con i P.108. Dopo l'8 Settembre 1943 si presenta a Roma, e presta servizio come navigatore nel 28° Gruppo (le "Streghe") dello Stormo Baltimore, prima agli ordini di Buscaglia e poi di Paolo Moci. Nel dopoguerra comanda il 28° Gruppo della 3a Aerobrigata a Verona (ancora i 4 gatti!) e successivamente la 5a Aerobrigata a Rimini. Dal 1972 al 1975 è comandante della Accademia Aeronautica, e poi comandante della 1a Regione Aerea a Milano dal 1976 al 1980, con il grado di Generale di Squadra Aerea. Decorato con MBVM per ils ervizio prestato nell'ICAF, E' morto a Roma nel settembre del 1990.

 

General Antonio Mura (MBVM) . Born in Cagliari on Oct. 2nd, 1920. During the WW2 served in 274a Squadriglia long range bombers (P.108) at Guidonia. After the armistice served as navigator-bombardier at 28° Gruppo, ICAF Baltimore Wing, under Buscaglia and Paolo Moci, After WW2 he was C.O. at 28° Gruppo of 3a Aerobrigata (Verona) and 5a Aerobrigata (Rimini). He was also commandre of the Italian Air Force Accademy, and later on at 1st Aereal Region (milano). He died in Roma in 1990. 

 

 

 

 

Paolo Moci

 

 

Il Gen. Paolo Moci. Quarant'anni di volo nell' Aeronautica Militare, combattente in Spagna, nel 41° Gruppo Bombardameno e Siluranti, 

poi al Centro Sperimentale di volo. Dopo l'8 Settembre1943, alla morte di Buscaglia, fu comandante del 28° Gruppo dello Stormo Baltimore. Nel dopoguerra è stato al Comando del 4° e 5° Stormo, al Comando Generale 

della Difesa Aerea e Presidente del Consiglio Superiore delle Forze Armate.

 

General Paolo Moci. Over forty years serving in the Italian Air Force: 

fighting as a Pilot in Spain during the Civil War , then in 41° Bomber Group  

of the RegiaAeronautica and test pilot at Experimental Flying Center. 

Finally serving in the ICAF Stormo Baltimore. After the war he was 

C.O. of 4° and 5° Stormo, endinghis carreer as President of the 

upper board of the Armed Forces in Italy