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Questa
pagina è dedicata ad una rassegna di fotografie di aerei
appartenenti all'ICAF (Italian Co-Belligerant Air Force 1943-45)
non
appartenenti al 51° Stormo Caccia
This
page is listing a number of picture about Italian planes in
ICAF
service (Italian Co-Belligerant Air Force, 1943-45)
belonging
to units other than 51° Fighter Wing

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Una
mappa con la localizzazione degli aeroporti sul territorio Italiano
nel
periodo 1944-45. Gli aeroporti al Sud, indicati con un
aeroplanino,
appartengono
alle forze alleate o all'ICAF. Quelli a nord indicati con un
aeroplanino
dentro ad un cerchio appartengono alla ANR.
A
map showing the location of the Italian airfields in 1940-45.
Those
indicated with an airplane only are belonging to the Allied Air
Forces and
the ICAF, while those with the plane inside a circle are
belonging
to Axis and ANR
(Source:
Scan from F.D'Amico & G.Valentini - Regia aeronautica Vol.2 -
Squadron
Signal Pubblication)
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I
primi tempi per la Regia Aeronautica del Sud non furono facili, per
quanto riguarda i rapporti con gli Alleati. Essi consideravano con
sospetto i nostri piloti, e guardavano con disprezzo alle nostre
macchine, considerate ormai superate. Le sole operazioni concesse a
partire dal 15 Settembre 1943 furono di trasporto e
rifornimento. I nostri piloti, da parte loro, facevano di
tutto per mostrare "manico". Questa foto è stata ripresa
sul campo di Grottaglie: si notano infatti i resti dei grandi hangar
per dirigibili sullo sfondo. Un Macchi c.200, con ancora le insegne
della Regia Aeronautica, si esibisce in spericolate evoluzioni, per
dimostrare che ai piloti italiani non manca né la perizia né l'ardimento. Uno Spitfire Mk IX della RAF sembra assistere
indifferente..
The
first months after the armistice were not so easy times for the
Regia Aeronautica pilots flying together with the Allied. They were
suspicius toward the Italian pilots, and cwere considering our
planes definetly obsolete. As a consequence, after September 15th,
1943, the italian planes were only employed for transportation. Our
pilots, on the other hand, wanted to demonstrate "they got
balls". This picture was taken on Grottaglie Airfield. The low
flying exibition of a Macchi C.200, with still Regia Aeronautica
markings, seem not to impress the RAF Spitfire Mk IX waiting
on the border of the airstrip.
(Source:
Picture scan from Emiliani, Ghergo, Vigna -
Aviazione Italiana: la guerra in Italia
-
Ed Albertelli)
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I
Macchi C.200 sono dichiarati dalle autorità militari alleate
"OUT". L'8° Gruppo, per non perdere i suoi aerei, e per
evitare il probabile scioglimento del reparto,accetta di trasferirsi
in Sardegna. Nel volo di trasferimento il Sergente Maggiore
Santucci ha una avaria al motore, ed è costretto ad un atterraggi
di fortuna su una spiaggia della costa orientale della Sicilia. Il
pilota atterra in un campo minato, ma per fortuna non urta alcuna
mina e ne uscirà indenne! L' 8° Gruppo tornerà poi a Leverano,
dove è stata scattata questa foto, passando alle dipendenze del 5°
Stormo ICAF, e tornando in combattimento con i Macchi c.202 ceduti
dal 21° Gruppo.
The
Macchi C.200 were considered "OUT" by the Allied.
Therefore the 8th Fighter Group, in order not to loose them,
accepted to be transferred in Sardinia. During the flight, Master
Sergeant Santucci made an emergency landing on a beach in Sicily,
landing with no damage just in the middle of a mine fild.. The 8th
Fighter Group was lately back to Leverano, where this picture was
taken, joining 5th ICAF Wing, and shifting on Macchi C.202 formrly
belonging to 21° Fighter Group
(Source:
Picture scan from Emiliani, Ghergo, Vigna -
Aviazione Italiana: la guerra in Italia
-
Ed Albertelli)
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Un
Bell P-39 N-1 Aircobra del 4° Stormo ICAF, il "19
Bianco", sul quale è visibile la sovrapposizione delle
insegne italiane alle precedenti insegne USAAF. Sull muso appare la
scritta "Larsimont"
An
ICAF Bell P-39 Aircobra of 4th Stormo,with Italian Co-Belligerant
Air Force markings painted over previous USAAF markings
(Source:
Picture scan from Marco Mattioli - Bell P39
Aircobra in Italian Service - ED.
Aviolibri)
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Bell
P-39 Aircobra numero 33 della 84a Squadriglia, 4° Stormo ICAF.
Si noti il numero romano 10 cancellato sulla deriva, e la stella
bianca e la firma di Lucchini sul muso.
Bell
P-39 Aircobra, number 33 of 84th Squadron, 4th Stormo.with Italian
Co-Belligerant Air Force. On the noose is painted the signature of
Franco Lucchini, top figheter ace of the Regia Aeronautica, MOVM.
(Source:
Picture scan from Marco Mattioli - Bell P39
Aircobra in Italian Service - ED.
Aviolibri)
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Bell
P-39 Q Aircobra della 90a Squadriglia, 4° Stormo ICAF. Sul
muso la firma di Lucchini sul muso.
Bell
P-39 Q Aircobra, 90th Squadron, 4th Stormo.On the noose is
painted the signature of Franco Lucchini.
(Source:
Picture scan from Marco Mattioli - Bell P39
Aircobra in Italian Service - ED.
Aviolibri)
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Bell
P-39 Q Aircobra del 4° Stormo ICAF.
Bell
P-39 Q Aircobra, 4th Stormo. ICAF
(Source:
Collezione F.Gomiero)
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Un
CANT Z506B della 149a Squadriglia a Taranto, autunno 1944
CANT Z506B
, ICAF No. 149 Sqn. at Taranto, autumn 1944
(Source:
IMperial War Museum, IA24300)
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Due
CANT Z.1007 Ter della 19a Squadriglia 88° Gruppo BT nella primavera
del 1944, con le insegne ICAF
CANT Z.1007 Ter belonging to ICAF No.19 Sq., 88° Bomber
Group;
spring 1944,
(Source:
Picture scan from Emiliani, Ghergo, Vigna - Aviazione Italiana: la guerra in Italia -
Ed Albertelli)
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Savoia
Marchetti S.79 del 132° Gruppo Siluranti a Lecce - Galatina nella
primavera del 1944. I "Gobbi" saranno presto messi da parte
per passare ai Martin Baltimore. Gli S.79, insieme agli S84,
saranno ceduti al 3° Stormo Trasporti schierato a Lecce
Savoia
Marchetti S.79 belonging to 132° Gruppo Siluranti at
Lecce-Galatina,
spring 1944.
(Source:
Picture scan from Emiliani, Ghergo, Vigna - Aviazione Italiana: la guerra in Italia -
Ed Albertelli)
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Una
curiosa immagine di un Savoia
Marchetti S.79 del 132° Gruppo
Siluranti
con matricole ICAF
A
Savoia
Marchetti S.79 belonging to 132° Gruppo Siluranti
with
ICAF Markings
(Source:
Picture by Giorgio Ferrari at www.ams.vr.it)
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SIAI
Marchetti S.82, serie VI, MM60825, con le insegne ICAF, fotografato
a Gerbini il 28 Settembre 1943. Si notino sulla fusoliera e sul
timone i vistosi segni dovuti alla obliterazione delle insegne
precedenti della Regia Aeronautica.
SIAI
Marchetti S.82, VI series, MM60825, with ICAF markings.
Picture
taken at Gerbini, September 28, 1943.
(Source:
Picture scan from Emiliani, Ghergo, Vigna - Aviazione Italiana: la guerra in Italia -
Ed Albertelli)
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Un
S.84 a Lecce nell'estate 1944, trasformato in velivolo da trasporto
An
ICAF S.84, Lecce, summer 1944
(Source:
Picture scan from Emiliani, Ghergo, Vigna - Aviazione Italiana: la guerra in Italia -
Ed Albertelli)
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Fiesler
Storch Fi 156 C3, MM 12822, l'unica "Cicogna" in servizio
presso l'Aeronautica (altri due erano rimasti all'ANR), fotografato a
Brindisi nell'estate 1944, con le insegne ICAF. Questo aereo , ai comandi
del Tenente Furio Lauri (nella foto AMI), ha compiuto imprese quasi
incredibili, recuperando molti piloti alleati abbattuti, volando ed
atterrando dietro le linee nemiche, spesso in pieno giorno
Fiesler
Storch Fi 156 C3, MM 12822, the only "Storch" iserving in
the ICAF (other two planes were in service with the ANR). This
picture was taken in Brindisi, summer 1944. This plane, flown by 1st
LT. Furio Lauri (see picture above), was the actor of several dangerous
missions , rescuing many allied pilots, flying and landing behind
the enemy lines, often also on daylight.
(Source:
Picture scan from Emiliani, Ghergo, Vigna - Aviazione Italiana: la guerra in Italia -
Ed Albertelli)
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Un
Breda 25 "Asso" con insegne americane, utilizzato dall'USAAF
come velivolo di collegamento del 31st Fighter Group.
Breda 25 "Asso"
with American markings, on service as liason
plane at USAAF 31st Fighter
Group.
(Source:
Picture scan from Emiliani, Ghergo, Vigna - Aviazione Italiana: la guerra in Italia -
Ed Albertelli)
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