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Macchi
Mc.205 III Serie del 51° Stormo ICAF
fotografato all’aeroporto
di Galatina, Lecce, 1944
Macchi
Mc.205 III Series, 51° Stormo ICAF,
Galatina
airfield, Lecce,
1944
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Macchi
Mc.205 III Serie del 51° Stormo ICAF fotografato all’aeroporto
di Galatina, Lecce, 1944
Macchi
Mc.205 III Series, 51° Stormo ICAF,
Galatina
airfield, Lecce,
1944
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Macchi
Mc.202 Folgore, 21° Gruppo CT, 51° Stormo ICAF all’aeroporto
di Galatina, Lecce, 1944
Macchi
Mc.202 Folgore, 21° Gruppo CT, 51° Stormo ICAF
Galatina
airfield, Lecce, 1944
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Macchi
C.205 V (MM9348) del Tenente Colonnelo Duilio Fanali, Comandante
del 155° Gruppo 51° Stormo ICAF. Sul muso è visibile l'insegna personale:
un draghetto con la scritta "mi fa un baffo". I due
fregi sul carrello indicano il Comandante di Gruppo
Macchi
C.205 V (MM9348) of Lt. Colonel Colonnelo Duilio Fanali, C.O.
155° Fighter Group, 51° Stormo (Wing) ICAF.
On the
noose you can seethe personal motto "mi fa un
baffo"
(I do not care)
(Source:
AAA -
Aviatori
Milanesi
in
Guerra
-
Ed.
GAE) |

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Macchi
C.205 V III Serie, ICAF
(Source:
AAA -
Aviatori
Milanesi
in
Guerra
-
Ed.
GAE)
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Macchi
c.202 e c.205 dell’Aeronautica Co-Belligerante in decollo su allarme
dall’ aeroporto di Leverano, Settembre 1944, prima di
partire per una missione sui Balcani
Macchi
c.202 and c.205, ICAF, Italian Co-Belligerant Air Force, Leverano, airfield,
Settember 1944, scrambling for a mission on the Balcans area
(Source:
N.Sgarlato - La Regia Aeronautica nella
Seconda Guerra Mondiale -
Delta Editrice)
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Gli
specialisti di terra lavorano su vecchi Macchi c.202 all’aeroporto di
Galatina, Lecce,
1944. I caccia, prima di essere assegnati alla nuova Aeronautica Co-Belligerante,
erano ricondizionati usando parti di aerei radiati perché ormai
logori. Sulla fusoliera è già stata dipinta la nuova coccarda italiana
Groud
crew at work on some old Macchi c.202 at Galatina airfield, Lecce, 1944. The
old fighters, before being assigned to the new Co-belligerant Air Force (ICAF) were
repaired jeopardizing pieces from other older planes. On
the fuselage the new Italian markings.
(Source:
N.Sgarlato - La Regia Aeronautica
nella Seconda Guerra Mondiale - Delta
Editrice)
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Specialisti
al lavoro su un Macchi. La scarsità di mezzi a disposizione si nota anche
dalle divise quantomeno "fantasiose
Ground
crew at work on a Macchi. Lack of resources is reflected on the ground
crew suids, partially civilian
(Source:
Picture scan from: Adelmo Rigoli -
Decollo verso l'ignoto - Ed. Lint)
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Specialisti
al lavoro su un Macchi C. 205 V. III serie
della 360^ Sq. del
51° Stormo ICAF
Ground
Crew working on a Macchi C.205 3rd series
of 360a Squadriglia, 51°
Stormo ICAF
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Specialisti
al lavoro:rifornimento e caricamento delle armi
Ground
Crew at work:
refueling and rearming.
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Ancora
specialisti al lavoro su un Macchi
dell'Aeronautica Co-Belligerante
Again
a maintenace Crew working on a ICAF Macchi
(Source:
Archivio D'Amico-Valentini)
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Un Macchi C.202 della 360a
Squadrilglia, 155° Gruppo.
La foto si riferisce
probabilmente agli ultimi mesi del 1943:
L'ogiva dell'elica è
infatti ancora dipinta in bianco
A Macchi C.202 of 360a
Squadriglia, 155° Gruppo
(Source:
Archivio D'Amico-Valentini)
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Un
Macchi C.202 all'aeroporto di Galatina (Lecce) nel 1944
Macchi
c.202, Galatina Airfield, (Lecce) nel 1944
(Source:
Picture scan from N.Sgarlato - La Regia Aeronautica nella
Seconda Guerra Mondiale - Delta
Editrice)
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Un
Macchi 205 ICAF, con un pilota e personale di terra non identificati. La
foto potrebbe essere stata scattata all'Aeroporto di Lecce nel 1944. Il
pilota dovrebbe essere il Ten. Enzo Manfredini, detto "Vecio",
subalterno anziano della 356a Squadriglia (Grazie a Manlio Palmieri per
la identificazione del pilota)
An
ICAF Macchi C.205, with pilot and ground crew at Lecce Airfiled in
1944. The pilot could be Lt. Enzo Manfredini, nickname "Vecio", of 356a
Squadriglia
(Source:
http://www.1stfighter.org/)
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Un
Macchi del 51° Stormo ICAF sul poco accogliente aeroporto di
Leverano,
1944
A
Macchi of 51° Stormo ICAF at Leverano airfield, 1944
(Source:
Adelmo Rigoli – Decollo verso l’ignoto –
Ed. LINT, 1998)
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Aeroporto
di Lecce, 1944. Macchi c.202 del 51° Stormo ICAF. Sullo
sfondo alcuni S.82
Lecce
Airfield, 1944. Macchi c.202 of 51° Stormo ICAF. On
the background is also visibile a Savoia Marchetti S.82
(Source:
Adelmo Rigoli – Decollo verso l’ignoto –
Ed. LINT, 1998)
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Macchi
e P39Aircobra ICAF, 1944
Italian
co-belligerant Air Force Macchi and P39 Aircobra, 1944
(Source:
Adelmo Rigoli – Decollo verso l’ignoto
– Ed. LINT, 1998)
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Particolari
dei Macchi ICAF
Details
on ICAF Macchi
(Source:
Courtesy by Ferdinando d'Amico)
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Una
bella foto del Macchi C.205, con livrea Regia Aeronautica, presa a
Venegono nel 1992, al termine dei restauri
An
interesting picture of the Macchi C.205 Veltro, with
Regia Aeronautica colours, taken at Venegono Varese)
in 1992 just after restoration
(Source:
Paolo Franzini - Aquile Rinate -
Catalogo
della mostra al Museo Caproni, 2000)
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Macchi
Mc.205 Veltro V, Italian Co-belligerant Air Force (ICAF). Questa foto
e le seguenti sono del 1981, e ritraggono il volo del Macchi restaurato, ed
attualmente esposto al Museo Storico della Aeronautica Militare di Vigna
di Valle (Bracciano, Roma)
Solo
tre MC 205 V sono sopravvissuti; di essi, quello attualmente conservato
al
Museo della Scienza di Milano, ha avuto la fortuna di tornare a volare nel
1981, grazie
ad una paziente opera di restauro. Dopo molti problemi dovuti ad
esempio alla difficoltà per un pilota di oggi di pilotare un aereo
della
II GM e a numerose disavventure ( al primo tentativo di decollo il
carrello non rientrò e l'aereo si danneggiò durante l'atterraggio di
emergenza ) finalmente il 21 aprile 1981 il C. 205 V venne presentato ufficialmente
all'aeroporto di Cameri, in una manifestazione organizzata
dall'Aeronautica Militare e dalla AerMacchi. Nel
pomeriggio, finalmente, l'aereo
apparve scortato da due F 104 S del 53 stormo e accompagnato da un MB.339, con
una spettacolare
apertura: i due F 104 virarono all'esterno per scomparire rapidamente, l'MB
339 si arrampicò in verticale cedendo il passo al migliore caccia italiano
della II GM, in mostra con passaggi veloci e fulminee arrampicate, virate
strette e tonneaux lenti, grazie alla potenza del suo motore.
I voli
celebrativi non finirono: l'anno seguente il Veltro venne portato in volo
sempre dal
comandante Bonazzi da Varese a Parigi (scortato da un MB 339) con uno
scalo per il rifornimento nella Svizzera Francese e uno nella pianura
francese, per essere presentato al Salone di Le Bourget. In questa famosa
manifestazione
il nostro caccia ottenne grande successo e ammirazione fra
i partecipanti, tanto che si dovette ripetere i voli ogni giorno con
comprensibile preoccupazione fra i tecnici, responsabili del buon funzionamento
della macchina. Adesso il caccia italiano più famoso della
seconda guerra mondiale che ha volato a Cameri nel 1981, si può ammirare
esposto al
Museo della Scienza e
della Tecnologia a Milano (vedi
foto seguenti)
Macchi
Mc.205 Veltro V, Italian Co-belligerant Air Force (ICAF). This and
the following picture were taken after the war. The
plane,totally restored, is now exhibited
with
a different colour at
Museo Nazionale della
Scienza e della Tecnologia in
Milano
(see beow).
(Source:
Foto AM e Museo della Scienza Milano)
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Lo
stesso Macchi C.205, con livrea del la 8a Squadriglia, 1°
Stormo CT della Regia Aeronautica, così come lo si può vedere esposto al
Museo della scienza e della Tecnologia di Milano.
The
same Macchi C.205with the colours of 8a Squadriglia, 1°
Stormo CT, Regia Aeronautica, as it is today
at Museo della Scienza e della Tecnologia in Milano
(Source:
http://www.studenten.net)
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