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26 Maggio 2010

 

Visita al 21° Gruppo Radar Aeronautica Militare

 

Poggio Ballone, Tirli (Grosseto)

 

 

 

May 26th 2010

 

Visit to 21° Radar Group, Italian Air Force

 

Poggio Ballone, Tirli (Grosseto)

 

 

 

 

(Foto di EAF51_Bear e EAF51_Wwwolf)

 

 

Il 26 Maggio 2010 il 51° Stormo Virtuale dell'European Air Force è stato ospite del 21° Gruppo radar della Aeronautica Militare Italiana a Poggio Bollone (Grosseto). Siamo stati accolti con grande cortesia e cordialità. La professionalità e la passione del personale dell'Aeronautica ha fatto di questa giornata per tutti noi  una esperienza davvero unica.

L'EAF51 desidera pertanto ringraziare il Comando del reparto, ed in particolare il Maggiore Nicola Palmerini, che si è fatto carico del nostro gruppo accompagnandoci per tutta la giornata, e di tutto il personale, della sala controllo e non, che si è gentilmente prestato a rispondere alle nostre incessanti domande (in fondo alla pagina si può accedere all'indice delle foto).

 

On may 26th 2010, 51° Stormo EAF (Virtual squadron belonging to the European Air Force) had the opportunity to spend the whole day being a guest of 21° G.R.A.M (Gruppo Radar della Aeronautica Militare Italiana) located in Poggio Bollone (Grosseto, Tuscany) not far from the airfield where Italian 4° Stormo is deployed. 21 G.R.A.M. is operating as part of the Italian national Air Defence, being responsible for the surveillance of the air space of north-west Italy. We have been welcomed by the Air Force personnel with great courtesy, experiencing once again the professionality and the passion of those people. For all EAF51 participants it was a unique unforgettable experience.  Therefore EAF51 would like to thank the 21° GRAM Headquarters, and particularly Major Nicola Palmerini, who twas our guide, taking charge of us for the whole day,as well as all the personnel of the radar base, who kindly explained us their job, continuously answering to our never ending questions. (scroll down the page to the pictures index)

 

 

 

 

21° GRAM - I COMPITI

 

Il 21° Gruppo Radar della Aeronautica Militare Italiana opera con compiti di sorveglianza dello spazio aereo e controllo dei velivoli intercettori nell'ambito della rete di Difesa Aerea nazionale, integrato con la più vasta rete radar NATO. Grazie alle sofisticate apparecchiature elettroniche il Gruppo può operare con i velivoli radar della NATO (AWACS) e di altre Nazioni occidentali, e viene periodicamente impiegato in esercitazioni, sia a livello nazionale che NATO. Particolari i rapporti di collaborazione, per collocazione geografica e ruolo esercitato nel Sistema di Difesa Aerea, con il Comando del 4° Stormo (9° Gruppo Caccia Intercettori e 20° Gruppo Addestramento Operativo), i cui velivoli Eurofighter 2000 operano  sotto il controllo degli uomini del 21° Gruppo Radar. Spetta infatti ai controllori della Sala Operativa il compito di allertare i piloti, ai quali, una volta in volo, vengono fornite tutte le informazioni indispensabili per lo svolgimento dei compiti operativii.

Si tratta di un lavoro spesso oscuro e poco conosciuto, che gli uomini del reparto, come abbiamo potuto constatare di persona, svolgono con grande passione, competenza e professionalità.

Il 21° Gruppo Radar è stato il primo sito della Difesa Aerea Nazionale ad avere in dotazione il nuovo sensore Radar 3D Long Range. Una tappa fondamentale dell'evoluzione operativa del 21° Gr.R.A.M. è quella relativa all'installazione del sistema A.S.E (Aegis Site Emulator) operativo dal 2 settembre 2002, che consente di svolgere tutte le operazioni connesse alla gestione della R.A.P. (Recognized Air Picture) grazie all'utilizzo di una rete di Personal Computer con un software specifico.

 

 

 

La sala controllo radar del 21° Gram (Fonte: AMI)

Radar Control Room of  21° Gram (Source: Italian Air Force)

 

 

21° GRAM - LA STORIA

 

 

Lo stemma araldico del 21 G.R.A.M. riproduce Cerbero, figura mitologica di cane a  tre teste guardiano

dell'Ade, dalle gole spalancate, con una testa di drago sulla coda , e con il motto "Graffia Iscoia, Isquatra".

 

The 21 G.R.A.M. crest, reproducing Cerberus, a tree-heads dog, who was the hell wardian  in greek mitology

 

QUERCIA è il nominativo operativo con il quale, da oltre 40 anni, operano gli uomini del 21° Gruppo Radar. Il nucleo di formazione, giunto nella primavera del 1967 sulle allora impervie cime al di sopra del piccolo paese di Tirli, operò per quasi due anni con tende e scarsissime infrastrutture logistiche, ponendo le basi dell'attuale Gruppo Radar. Le tradizioni del 21° Gruppo Radar risalgono tuttavia all'ultimo periodo della II Guerra Mondiale quando, dopo il successo clamoroso ottenuto nella battaglia aerea d'Inghilterra, anche in Italia l'impiego del radar ebbe un timido avvio con sistemi sviluppati in campo nazionale e ottenuti in prestito dalla Germania. In quel periodo nei pressi di Pratica di Mare vennero sperimentati i primi rudimentali apparati che poi nel 1943 furono parzialmente distrutti alla firma dell'armistizio. All'inizio degli anni '50, con la ricostruzione dello strumento difensivo nazionale, le installazioni di Pratica di Mare vennero riattivate con radar di produzione Inglese, e su un piccolo colle denominato Macchia Capretta iniziò ad operare un radar di avvistamento e controllo intercettori. Poiché sulla cima di Macchia Capretta si ergeva una rigogliosa quercia, questa divenne il simbolo del Radar e il nominativo operativo impiegato nelle missioni addestrative con i primi velivoli a getto dell’A.M. Nel corso degli anni quel primo nucleo di pionieri della  Difesa Aerea subì molte trasformazioni, assumendo la denominazione di 2° Settore della Difesa Aerea Territoriale (D.A.T.) e trasferendo la propria sede, dapprima sull'aeroporto di Vigna di Valle (1955-1967) dove il Centro di Riporto e Controllo (C.R.C.) si è separato dal Comando D.A.T., ed in seguito trasferito sulla cima di Poggio Ballone.

 

INDICE DELLE FOTOGRAFIE - PICS INDEX

 

 

 

 

IN SALA CONTROLLO - RADAR CONTROL ROOM

GO!

ANTENNA RADAR - RADAR ANTENNA

GO!

 

 

 

 

 

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