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Maggio 2010
Museo Baracca - Lugo di Romagna, Ravenna (IT)
May 2010
Francesco Baracca Museum - Lugo di Romagna, Ravenna (IT)
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Museo F. Baracca -
via Baracca,65 Lugo 48022 (RA) - tel. 0545.24821 - Direzione
tel. 0545.38561 - fax 0545.38534
Orari apertura al pubblico,
dal martedì alla domenica 10-12 / 16-18, chiuso il lunedì.
Opening hours:
Tuesday-Sunday, 10-12 AM / 04-06 PM.
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Francesco Baracca
FONTE: http://www.museobaracca.it/
Francesco Baracca
nacque a Lugo il 9 maggio 1888 in una ricca famiglia, figlio
di Enrico, un proprietario terriero ed un uomo d'affari, e
della contessa Paolina de Biancoli. Dopo gli studi nella sua
città natale ed in Firenze, scelse la vita militare ed entrò
all'Accademia di Modena. Uscitone con i gradi di sototenente,
nel 1910 venne assegnato al prestigioso reggimento di
cavalleria "Piemonte Reale", allora di stanza a Roma. Nella
capitale ebbe modo di farsi apprezzare quale cavaliere in
diverse competizioni ippiche. Nel 1912 si offrì volontario
in aviazione, la nuova arma messa in luce dal conflitto
italo-turco, e venne inviato a seguire un corso di
pilotaggio in Francia, a Bétheny, nei pressi di Reims, al
termine del quale ricevette il Brevetto numero 1037.
Dopo il suo ritorno
nella penisola, presto ebbe modo di guadagnarsi una
eccellente reputazione quale pilota. Quando l'Italia
dichiarò guerra all'Austria, tornò in Francia ad addestrarsi
sui nuovi caccia Nieuport. Compì la sua prima missione di
guerra il 25 agosto 1915, ma in quei giorni le occasioni di
scontro con i velivoli nemici erano rare e quando accadeva,
sovente la mitragliatrice si inceppava. Infine, il 7 aprile
1916 riuscì ad abbattere un Brandenburg austriaco, facendone
prigioniero l'equipaggio. La sua prima vittoria
ufficialmente confermata fu anche la prima in assoluto
dell'aviazione italiana.
In quell'occasione
Baracca incontrò uno dei due aviatori nemici prigionieri e
stringendogli la mano ebbe parole di conforto per lui.
Baracca ebbe sempre un cavalleresco rispetto per
l'avversario sconfitto, portandogli anche piccoli doni se
prigioniero o ponendo una corona di fiori sulla tomba nel
caso peggiore.
Presto seguirono altre vittorie. Nella primavera 1917 attorno a lui vennero radunati i migliori piloti da caccia per formare una unita d'elite, la 91ª Squadriglia, che presto venne chiamata "La Squadriglia degli Assi". Con Baracca erano aviatori del calibro di Piccio, Ranza e Ruffo di Calabria. E' possibile che proprio in questo periodo l'asso scegliesse quale suo emblema il Cavallino Rampante nero, in onore del "Piemonte Reale", che ne aveva, e ne ha tuttora, uno argento in campo rosso sul suo stemma. Dopo la ritirata di Caporetto (oggi Kobarid, in Slovenia), Baracca ed i suoi compagni combatterono sulla nuova linea di difesa italiana lungo il Piave. Quando gli austriaci lanciarono la loro ultima offensiva tentando di forzare il fiume, Baracca fu in prima linea assieme ai suoi fin dal primo giorno, dando un contributo decisivo alla sconfitta delle forze aeree nemiche, vera chiave del successo italiano. Conquistato il dominio del cielo, le unità da caccia italiane vennero impiegate in pericolose missioni di attacco al suolo sulle trincee avversarie. In una di queste, la sera del 19 giugno 1918, Baracca fu visto precipitare in fiamme sul Montello. L'equipaggio di un biposto austriaco sostenne di averlo abbattuto, mentre gli italiani reputarono che fosse caduto vittima di un colpo sparato da terra da un ignoto fante. A quasi cento anni dalla sua morte, le circostanze della fine del miglior pilota da caccia italiano del primo conflitto mondiale sono ancora incerte.
Ufficialmente le
vittorie conseguite da Francesco Baracca sono 34.
Recentemente però è stato pubblicato un articolo di Roberto
Gentilli, secondo cui in realtà l'Asso degli Assi avrebbe
ottenuto 36 vittorie. Quello di Francesco Baracca sarebbe
dunque uno dei pochi casi in cui i successi rivendicati sono
inferiori a quelli realmente raggiunti. Dietro a
Baracca (l'Asso degli Assi) gli altri grandi assi della 91a
Squadriglia tfurono Fulco Ruffo di
Calabria (20 vittorie), Ferruccio Ranza (17 vittorie), Luigi
Olivari (12 victtorie), Gastone Novelli (8 vittorie), Cesare
Magistrini, Bortolo Costantini e Guido Nardini (6 vittorie
ognuno)
Se il nome di molti combattenti è oggi dimenticato, quello di Baracca è ancora molto noto in Italia ed all'estero. La sua insegna ancora scalpita sulle derive dei velivoli del X Gruppo Caccia dell'Aeronautica Militare e corre sulle vetture di Maranello.
Francesco Baracca, leading Italian Ace of WWI
FONTE: http://www.finn.it/
Baracca was born on 9th May 1888 in Lugo di Romagna. Entered the Military School of Modena in October 1907 and in the time-frame of a year he reached the officer rank in the "Piemonte Reale Cavalleria" (Royal Piedmont Cavalry). On April 1912 Baracca joined the flight school in Reims and begun training on Bleriot planes. He spent the immediate pre-war months in teaching as instructor (The first two years of WWI Italy was neutral). When Italy too entered the war, his first victory came a year later, on 7 April 1916, when he successfully brought down an Austro-Hungarian Hansa-Brandenburg C.I over Medeuzza. On spring 1917 he was assigned to the 91st Squadriglia (The Aces Squadron). Having established himself as an accredited ace Baracca, he painted as personal insignia a black prancing horse on the fuselage of his aircraft. After the war, Baracca's mother gave the painting as a good-luck gift to Enzo Ferrari who used this badge on his legendary cars since 1923. Having shot down his last enemy airplane on 16th June 1918, his career and life ended three days later when, leading a ground attack mission during the Great Solstice Battle at the Piave River, he was shot down by rifle-fire. His body was found a few days after the crash. A bullet hole was discovered in his head and the ordnance gun still hold in the hand. As reported by a letter sent to the mother, Baracca was very feared by fire so, (this is only an hypothesis) he chosed the suicide rather than burn alive in his plane (two incendiary-bullets holes where also founded on the fuel tank of his Spad). At his 30th victory Baracca was awarded with the prestigious Gold Medal Military Valour.Besides Baracca (34 or maybe 36 victories), belonged the 91st Squadron other great aces like Fulco Ruffo di Calabria (20 victories), Ferruccio Ranza (17 victories), Luigi Olivari (12 victories), Gastone Novelli (8 victories), Cesare Magistrini, Bortolo Costantini e Guido Nardini (with 6 victories each). In 1923, a few years after the end of the First World War, Francesco Baracca's mother, the Countess Paolina, donated to Enzo Ferrari the emblem of the prancing horse as a good luck charm. first, the emblem characterized Enzo Ferrari's Alfa Romeo Racing Team, then, the legendary cars manufactured by the company grounded by Ferrari after the end of the Second World War in 1947. A curiosity: in the second half of the'50s a prancing horse was depicted on Ducati's bikes. Probably, the reason is that the Ducati's designer Fabio Taglioni was born in Lugo di Romagna, like the Italian Ace.
SPAD S. VII della 91^ Squadriglia, decimo Gruppo con le insegne del maggiore Francesco Baracca
A profile of Major Francesco Baracca Spad VII, 91st Squadron, 10th Group
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L'ingresso del Museo nella casa natale di Francesco Baracca a Lugo The entrance door of the Museum at Francesco Baracca's home in Lugo di Romagna
All'ingresso del Museo ci accoglie una Ferrari F.1 del 1998 In the entrance hall a Ferrari F.1 1998 is welcoming visitors
Nel cortile un G91 Y dell'8° Stormo, 101° Gruppo CBR In the inner court there is a Fiat G91 Y formrly belonging to Italian Air Force, 8° Stormo, 101° GRuppo
Giacomo Ianniello, il gentilissimo custode del Museo che ci ha accomapgnato nella visita, con uno dei motori del G91. Giacomo Iannello, who kindly guided us in the Museum's visit, with one of the G91 engines.
Lo Spad VII di Francesco Baracca, restaurato alla perfezione dal GAVS The GAVS perfect restoration of Baracca's Spad VII
Il cockpit dello Spad VII - Baracca's Spad VII cockpit
Il monumento a Francesco Baracca nella piazza di Lugo di Romagna Francesco Baracca's monument in the market place of Lugo di Romagna
Francesco Baracca ed i piloti della 91a Squadriglia, la Squadriglia degli Assi Major Francesco Baracca and the pilots of his 91st Squadron, The "Aces Squadron"
27 Marzo 1919: i funerali solenni di Francesco Baracca March 27th, 1919: Francesco Baracca's funeral.
Gabriele d'Annunzio ai funerali di Francesco Baracca, 27 Marzo 1919 The famous poet Gabriele D'Annunzio at Francesco Baracca's funeral
L'orazione funebre di Francesco Baracca scritta da Gabriele d'Annunzio
La lapide sul luogo della caduta sul Montello, a Nervesa della Battaglia Francesco Baracca memorial on Montello hill, Nervesa della Battaglia, where he was shot down
Alcune foto dell'Asso degli Assi Some pictures of the Italian "Ace of the Aces"
Lettere scelte di Francesco Baracca
Alcune lettere scelte di Francesco Baracca si possono scaricare qui (tasto destro salva con nome): http://www.museobaracca.it/mito/vittorie/imma/diario.pdf
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