Generale Roberto

 

 Crespi,  "Fiorellino"

 

Biografia

 

 

 

Roberto Crespi, pilota dell’aeronautica militare italiana, è stato uno degli ultimi piloti viventi di aerosiluranti della Regia Aeronautica. Nato nel 1918, si è spento all’età di 93 anni la notte del 17 agosto 2011.

 

Il Generale di Divisione Aerea (T.O.) Roberto Crespi è nato a Varese il 6 marzo 1918, dove ha vissuto tutta la sua vita, con la moglie Lida Tamborini e le sue tre figlie Paola, Gianna e Luisa.

 

Arruolatosi nella Regia Aeronautica nel dicembre del 1938 dopo aver frequentato un corso di volo a vela, ha conseguito il brevetto di pilota il 22 dicembre 1939, servendo come pilota per tutto il corso della guerra.

 

Con il grado di Sottotenente Pilota di Complemento a partire dal 1940 e fino al 1943 ha partecipato alla campagna del Mediterraneo ai comandi di un Savoia Marchetti S.79 della 204a Squadriglia, 41° Gruppo Autonomo Aerosiluranti, ed è stato decorato con una Medaglia d’argento al Valor Militare sul campo, e promosso in Servizio Effettivo per meriti di guerra, con la seguente motivazione:

 

Capo equipaggio di un aereo siluratore, attaccava con estrema decisione un convoglio nemico fortemente scortato , colpendo ed affondando un piroscafo di 8.000 tonnellate. In altra audace missione silurava da brevissima distanza un mercantile da 5.000 tonnellate e sosteneva, con l’apparecchio gravemente colpito, reiterati attacchi della caccia nemica, rientrando alla base dopo lunga e difficoltosa navigazione . Esempio di perizia e di dedizione al dovere. Cielo della Sicilia, 12-13 luglio 1943

 

Dopo l’8 Settembre 1943 Roberto Crespi ha servito nel 132° Gruppo Gruppo dello Stormo Baltimore con il quale, a partire dal 1944, ha partecipato alla campagna dei Balcani. Il suo Martin Baltimore A-30A, matricola FW821, chiamata radio “Grappa 10”, portava dipinto sulla prua  il soprannome “Fiorellino”, con il quale egli passerà alla storia nel reparto e presso tutti coloro che lo hanno conosciuto.

 

Durante il servizio nel 132° Gruppo dello Stormo Baltimora, Roberto Crespi sarà tra i testimoni dell’incidente che portò alla morte del Maggiore Carlo Emanuele Buscaglia, ed uno tra i primi a tentare di portargli aiuto.

 

Alla fine della guerra Crespi è entrato in servizio permanente effettivo nell’Aeronautica Militare Italiana: ha comandato l’ottavo Gruppo Caccia della Seconda Aerobrigata (F-86), è stato Vice-comandante della Sesta Aerobrigata “Diavoli Rossi” (F-84F ed F-104G) ed ha comandato il reparto volo della 1^ Regione Aerea. Congedato dall’Aeronautica all’età di 53 anni, ha poi ricevuto la carica di Generale di Squadra (T.O.). Per altri 19 anni è stato funzionario, dirigente, ed infine consulente tecnico della Aeronautica Macchi per questioni tecniche ed operative (corsi ai piloti e manuali).  Ha ricoperto inoltre la carica di presidente della sezione di Varese dell’associazione Arma Aeronautica dal 1981 al 1989. All’ età di 91 anni ha pubblicato il volume autobiografico “Il Gobbo Maledetto ed il Baltimore”,  edito da Macchione.

 

Nel corso della sua lunga carriera aeronautica Roberto Crespi ha compiuto 3.300 ore di volo su 34 tipi diversi di velivoli civili e militari, ha conseguito il brevetto di Navigatore NATO, si è graduato alla Scuola di Guerra Aerea e poi al corso superiore S.G.A. e Stati maggiori Interforze. Tra le altre decorazioni che gli sono state conferite, oltre alla Medaglia d’argento al Valore Militare e la Promozione per Merito di Guerra, vanno citate le tre Croci di Guerra, la  Medaglia Militare Aeronautica d’ Oro di Lunga Navigazione conferitagli dal Ministero della Difesa il 3 marzo 1960, la  Medaglia d’Oro Lungo Servizio, e la  Croce di Cavaliere Ufficiale al merito della Repubblica Italiana, conferitagli il 2 giugno 1965.

 

Abbiamo incontrato per la prima volta Roberto Crespi alla presentazione del suo libro a Varese nel 2009. Alcuni dei membri dell’EAF51 hanno avuto la fortuna di poterlo conoscere personalmente, di poter frequentare la sua casa insieme alla figlia Paola, e di sentire dalla sua viva voce i racconti della sua lunga carriera di pilota. Lo ricordiamo ai comandi del nostro simulatore di volo IL-2, con il tocco leggero del pilota di professione, e con un occhio agli strumenti, mentre ci spiegava come evitare che in virata l’aereo perda quota.

 

Per tutto questo, per la sua disponibilità a dedicarci il suo tempo, e per l’amicizia con la figlia Paola, abbiamo con lui un debito di riconoscenza, ed in funzione di questa seppur breve amicizia, sentiamo l’esigenza di dedicargli una pagina del nostro sito.

 

Ci piace citare la dichiarazione alla stampa fatta dalla figlia Paola in occasione del suo funerale: “E’ stato un grande patriarca, un giusto con la G maiuscola. Un uomo biblico, con una rettitudine e una moralità ineccepibile. Duro, non facile, che non è mai sceso a compromessi, ma anche generosissimo, specie con chi aveva poco”.

 

Ed è così che vogliamo ricordarlo, ancora ai comandi del suo aeroplano.

 

 

 

LE FOTO 

 

 

Siamo onorati e lieti di poter pubblicare su gentile concessione di

Paola Crespi alcune fotografie dall'album personale del Gen. Roberto Crespi

da noi fotografate in sua presenza nel 2008 e 2009

[Cliccare sui link per andare alle pagine delle foto]

 

 

Il servizio nella Regia Aeronautica

 

 Il servizio nel 132° Stormo ICAF 

 

Foto Varie dall'album di Roberto Crespi

 

Gli incontri del 2008 e 2009

 

 

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