CITAZIONI

 

Siamo appassionati di simulazione di volo della seconda guerra mondiale, e questa passione ci porta ad interessarci del mondo che vi ruota intorno.

 

Molti pensano che il mondo e la cultura militare poco abbiano da dire alla vita di tutti i giorni. Crediamo che questo atteggiamento nasconda un approccio superficiale a quanto le persone, la storia e la letteratura militare hanno saputo esprimere.

 

Per questo motivo abbiamo deciso di dedicare una pagina alle citazioni. Si tratta di frasi provenienti da libri, film, e anche opere classiche, che in qualche modo hanno a che vedere con l'ambiente militare, e che, a nostro parere, hanno qualcosa da dire anche a chi non ha a che fare con questo ambiente. 

 

Buona lettura!!!

 

 

 

BANDA DI FRATELLI

 

 

"Lasciate che chi non ha voglia di combattere se ne vada. Dategli dei soldi perché acceleri la sua partenza,dato che non intendiamo morire in compagnia di quell'uomo. Non vogliamo morire con nessuno ch'abbia paura di morir con noi.

Da noi in Inghilterra questo giorno è la festa di Santo Crispiniano; chi a questo giorno sopravviverà ed avrà la fortuna d'invecchiare, ogni anno, alla vigilia della festa, radunerà i vicini intorno a sé: "Domani è San Crispino e Crispiniano", dirà e rimboccandosi le maniche ed esibendo le sue cicatrici: "Queste son le ferite che ho toccate nel dì di San Crispino".

I vecchi sono facili all'oblio, ma lui avrà obliato tutto il resto, non però la memoria di quel giorno, anzi infiorando un poco quel ricordo per quel che ha fatto lui personalmente.

E allora i nostri nomi, alle sue labbra già stati famigliari  - Enrico Re, e Bedford, Warwick, Talbot, Gloucester, Exeter, e Salisbury - gli ritorneranno vivi alla mente tra i boccali colmi,  e il brav'uomo tramanderà a suo figlio questa nostra vicenda; ed i Santi Crispino e Crispiniano, da questo giorno alla fine del mondo non passeranno più la loro festa senza che insieme a loro non s'abbia a ricordarsi anche di noi; di questi noi felicemente pochi, 

di questa nostra banda di fratelli: perché chi oggi verserà il suo sangue sarà per me per sempre mio fratello e, per quanto sia umile di nascita, questo giorno lo nobiliterà; e quei nobili che in Inghilterra ora dormono ancor nei loro letti,  si dovranno reputare sfortunati per non essere stati qui quest'oggi, e si dovranno sentire sminuiti perfino nella essenza d'uomini  quando si troveranno ad ascoltare alcuno ch'abbia con noi combattuto il dì di San Crispino".

 

 

da "Enrico V" - William Shakespeare

 

 

Questo brano di Shakespeare si riferisce al discorso fatto da Re Enrico V ai suoi uomini prima della storica battaglia di Azincourt (25 Ottobre 1415) nella quale circa settemila Inglesi (seimila arcieri e mille fanti ) sconfissero l'esercito francese di Carlo VI, formato da circa 25 mila uomini, di cui mille a cavallo. La storia della battaglia è ancora oggi un caso da manuale, studiato nelle più prestigiose scuole militari di tutto il mondo. Attualissimo è anche il discorso di Enrico V (Banda di Fratelli), più volte citato anche nel cinema.

 

 

Banda di Fratelli in Enrico V, di Kenneth Bragan:       Download (78 Mb)

Mezzo Professore Tra i Marines:                            Download (87 Mb)

 

 

 

RITORNEREMO A CASA INSIEME

 

 

"Stiamo andando nella valle dell'Ombra e della Morte, dove guarderete le spalle all'uomo vicino a voi, mentre lui guarderà le vostre. E non vi curerete del colore della sua pelle, e nemmeno del modo con il quale egli chiama Dio. Stiamo andando a combattere un nemico duro e determinato. Non vi posso promettere che vi riporterò tutti a casa vivi. Ma questo vi giuro... quando andremo in battaglia, sarò il primo a mettere piede sul campo, e sarò l'ultimo a lasciarlo. E non lasceremo indietro nessuno... vivo o morto. Noi ritorneremo a casa assieme. "

 

 

Ten. Col. Hal Moore, 1 Batt. 7° Cavalleria USA

Sabato 14 Novembre 1965, La Drang (Vietnam)

 

 

SONO STATO UN SOLDATO

 

"Io sono stato quello che gli altri non volevano essere
Io sono andato dove gli altri non volevano andare
Io ho portato a termine quello che gli altri non volevano fare
Io non ho preteso mai niente da quelli che non danno mai nulla
Ho pianto, ho sofferto e ho sperato...
ma più di tutto, io ho vissuto quei momenti

che gli altri dicono sia meglio dimenticare
Quando giungerà la mia ora agli altri potrò dire

che sono orgoglioso per tutto quello che sono stato:

un soldato "

 

 

George L. Skipeck - poesia spesso citata dai militari

italiani in missione di pace in Irak e Afghanistan 

 

 

LA VIA DI SHACKLETON

 

"Molti sono convinti che sia sbagliato pensare alla vita come ad un gioco. Io non sono d'accordo. Per me la vita è un grande gioco di squadra che va condotto seguendo le regole dell'equità e della giustizia, e in cui l'obiettivo principale non è la vittoria in sè, ma vincere con onore e nella maniera più pulita. Per arrivarci ci vogliono alcune qualità. Una è la lealtà. Poi c'è la disciplina. E l'altruismo. Il coraggio, anche. Una certa dose di ottimismo non guasta. L'intelligenza, certo. E, per finire, la compassione e il cameratismo. "

 

Ernest Shackleton, esploratore polare (1875-1922)

 

 

DE JUVENTUTE

 

La giovinezza non è un periodo della vita. Essa è uno stato dello spirito, un effetto della libertà, una qualità dell’immaginazione, un’intensità emotiva, una vittoria del coraggio sulla timidezza, del gusto dell’avventura sull’amore del conforto. 

Non si diventa vecchi per aver vissuto un certo numero di anni; si diventa vecchi perché si è abbandonato il nostro ideale. Gli anni aggrinziscono la pelle, la rinuncia al nostro ideale aggrinzisce l’anima. Le preoccupazioni, le incertezze, i timori, i dispiaceri sono i nemici che lentamente ci fanno piegare verso terra e diventare polvere prima della morte. 

Giovane è colui che si stupisce e si meraviglia, che si domanda come un ragazzo insaziabile: "E dopo?", che sfida gli avvenimenti e trova la gioia al gioco della vita.

Voi siete così giovani come la vostra fiducia per voi stessi, così vecchi come il vostro scoramento. Voi resterete giovani fino a quando resterete ricettivi. Ricettivi di ciò che è bello, buono e grande, ricettivi ai messaggi della natura, dell’uomo e dell’infinito. E se un giorno il vostro cuore dovesse esser mosso dal pessimismo e corroso dal cinismo, possa Dio avere pietà della vostra anima di vecchi

 

 

Generale Mac Arthur ai Cadetti di West Point - 1945 

 

 

SE VUOI COSTRUIRE UNA NAVE

 

 

Se vuoi costruire una nave, non devi dividere il lavoro, dare ordini e convincere gli uomini a raccogliere la legna. Devi insegnargli, invece, a sognare il mare aperto e sconfinato

 

 

Antoine De Saint Exupery, scrittore e pilota

 

LA PREGHIERA DI UN PILOTA

 

 

Ho sciolto i vincoli arcigni della terra

per danzare su ali argentate

Sono salito verso il sole per unirmi

alla gioia delle nuvole

Ho fatto mille cose non sognate

ruotando, spaziando, salendo

sempre più in alto nel silenzio luminoso

Ho dato la caccia al vento urlante e lanciato

il mio aereo impaziente nei corridoi dell’aria

su, su nel delirante, ardente azzurro

Ho superato con grazia facile le vette ventose

dove non volano né aquile né allodole

Così, mentre con mente silenziosa calcavo

la inviolata santità dello spazio,

ho allungato una mano

e ho toccato il volto di Dio.

Lirica di John Gillespie Magee Jr., incisa sopra il portone dell' Accademia Aeronautica USA

 

 

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